mercoledì 16 luglio 2008

Amministrative 2009:accordo fatto nel centrosinstra,cè anche l'UDC.


Comunicato stampa


In data 15 luglio 2008 presso la sede del Partito Democratico si sono riunite le delegazioni dei seguenti partiti politici: PD, PRC, Democratici per la Costituzione, Sinistra Democratica, Radicali Italiani, PdCI, IdV, UDC. Tutte le forze politiche hanno convenuto sulla necessità di individuare un percorso comune che ponga al centro l’urgenza di un programma alternativo e fortemente ispirato al recupero della legalità, della partecipazione democratica, della trasparenza e della discontinuita' dell'azione amministrativa.In tale percorso programmatico le forze politiche riunitesi, intendono delineare strategie e scelte che aiutino la città a riappropriarsi del proprio futuro non dimenticando le priorità di carattere economico e le esigenze di uno sviluppo rispettoso dei diritti e della dignità soprattutto delle fasce più deboli ed emarginate della città. Nel percorso, devono prevalere le ragioni del bene comune e della solidarietà.Nel contempo, le forze politiche, nell’assumere gli impegni appena indicati, hanno condiviso l’urgenza di definire in tempi celeri l’individuazione del candidato sindaco che possa rappresentare esigenze di alternatività programmatica e l’altrettanta volontà di offrire tale proposta a quanti altri, nella città, intendono aggregarsi intorno a questo progetto.

lunedì 14 luglio 2008

Tutti i polli del presidente


Peggio di quanto pensassi, e dopo le elezioni prevedevo le tinte più fosche, ma questo è oltre.
Dopo una campagna elettorale dai toni altisonanti, toni dettati dalla parola "sicurezza", i primi due mesi sono all'insegna dell'esatto contrario. Certo, non si può pretendere che un governo risolva tutto in due mesi, ci mancherebbe! Speravamo (tutti) almeno che iniziasse, che desse la priorità ai problemi del Paese, non ai suoi. Non è che si tende ad essere ripetitivi, che si è fissati con il tema della giustizia, quando l'Italia deve affrontare problemi enormi (immondizia ed inflazione, per non citarne che due). E' lui, Silvio Berlusconi ad essere fissato con la giustizia, visto che questa è la sua urgenza. Lo capisco pure, se non si sbriga a trovare qualche scappatoia, finisce in galera. La corruzione di testimone è un reato non da poco...
Non è la prima volta, sia chiaro. Spesso ha evitato la conoscenza diretta delle patrie galere grazie alle leggi della sua maggioranza (e dell'opposizione), grazie ad amnistie (falsa testimonianza P2 e terreni Macherio) ed a prescrizioni (lodo Mondadori, Sme-Ariosto, caso Lentini...), ma stavolta rischia davvero di rispondere delle sue azioni.
Eppure si diceva che il Cavaliere Nero sarebbe diventato uno statista, non mi aspettavo Cavour, ma almeno Martinazzoli... Ora ci farebbe addirittura rmpiangere un tangentaro com Craxi, o il più fosco Andreotti. Non credo che i loro governi sarebbero mai arrivati a proporre di prendere le impronte digitali ai bambini Rom. No, dico, scherziamo?
E allora concludo rivolgendomi a voi che lo avete votato: potete dirvi davvero soddisfatti dell'inizio, della strada che detta? Non sono ironico, voglio solo che guardiate davvero a ciò che serve al Paese, e vi chiedate se questo è il modo giusto di iniziare la guida dell'Italia. Vi prego, non rispondetemi per partito preso, voglio solo capire se ci è rimasto almeno un pò di senso dello Stato.

PS: Ringrazio tutti coloro che, attraverso questo blog, mi sono stati vicini in un momento difficile. Grazie.

sabato 12 luglio 2008

Rimandati a Settembre.

Quella che sta per concludersi è stata una settimana carica di significati ed indicazioni politiche per le prossime elezioni amministrative.
Dalle parole,tante in questi mesi,si è passati ai fatti.
Lunedì scorso l'Onorevole Vitali, accompagnato dal Senatore Saccomanno, ha presentato la candidatura per il Pdl di Vincenzo Della Corte alla poltrona di Primo cittadino.
Tuttavia alla presentazione della candidatura mancava metà Pdl,ovvero Alleanza Nazionale.
Non è chiaro ancora se a Francavilla si possa parlare di Pdl,ma al momento pare proprio di no.
I rapporti tra forza Italia ed AN oggi sono ai minimi storici,come quelli tra i due leader cittadini,Luigi Vitali ed Eupreprio Curto.
La strategia messa in campo dal parlamentare forzista sembra basata più su ragioni di tipo personale che politiche.
La fretta avuta nell'indicazione e nella presentazione di Della Corte è parsa più come un tentativo per stoppare le ambizioni del Senatore Curto piuttosto che una scelta di carattere politico.
Che senso ha presentare un candidato per il Pdl,quando uno dei due soci fondatori non ha partecipato a tale indicazione?
La rottura ormai pare insanabile.
Il Senatore Curto non ha digerito lo sgarbo pesantissimo di Vitali,ma più che abbattersi ha rilanciato.
Curto non farà passi indietro.La sua candidatura a Palazzo Imperiali è ormai certa ed anzi ha subito una accelerazione proprio all'indomani della presentazione di Della Corte visto che il nome ed il simbolo della lista che sosterrà la candidatura del Senatore sono già pronti.
Le strade ormai appaiono destinate a dividersi con un centrodestra che il prossimo anno si presenterà con due candidati sindaci,Curto e Della Corte.
Tuttavia non bisogna sottovalutare l'ipotesi che Della Corte non accetti di sfidare Uccio Curto e a quel punto le carte potrebbero rimescolarsi,anche se le lacerazioni profonde di questi giorni saranno difficilmente guaribili in poco tempo.Infatti l'ex sindaco ha accettato la candidatura con una riserva che scioglierà entro Settermbre.Riserva che pare avere un nome e cognome,Euprepio Curto.
A tutto ciò si aggiunge un simpatico siparietto tra i due ex sindaci Marinotti e Della Corte.Quest'ultimo durante la conferenza stampa di presentazione della sua candidatura ha mosso durissime critiche all'ultima amministrazione.Marinotti ci è rimasto così male che ha "minacciato" di fare un comizio.Un comizio?Marinotti non ha fatto un comizio quando era candidato sindaco e lo dovrebbe fare ora?
Episodio,quest'ultimo,che fa capire lo stato di confusione in cui versa il centrodestra francavillese.
Tuttavia le corse in avanti di Vitali e le strategie di Uccio Curto dovranno fare i conti con tutto ciò che accadrà a livello politico sia in provincia di Brindisi che in Puglia.
Certamente non si può affermare che i giochi per le prossime amministrative siano ormai chiusi,ma probabilmente la pausa estiva servirà a capire come e quando si arriverà ad una definizione chiara ed ufficiale delle strategie del centrodestra francavillese.
Anche per il centrosinistra questa settimana ha segnato una tappa importante di avvicinamento alla definizione del quadro politico in vista della competizione elettorale del prossimo anno.
I percorsi che sono stati definiti sono sostanzialmente due.
Il primo, caldeggiato dal Partito democratico, è l'individuazione di un candidato sindaco esterno ai partiti,sostenuto da una coalizione,sostanzialmente la vecchia Unione, allargata all'UDC.
Questa ipotesi,lanciata dal Pd,pare aver raccolto il consenso delle altre forze politiche,ma occorrerà aspettare Settembre affinché questa ipotesi si trasformi in qualcosa di più concreto.
A settembre infatti il candidato sindaco individuato dai dirigenti del centrosinstra (il cui nome è ancora top secret) avrà sciolto le proprie riserve che se non saranno positive porteranno il centrosinistra a percorrere la seconda ipotesi di lavoro individuata nelle riunioni che si sono tenute in questi giorni.
La seconda ipotesi di lavoro per il centrosinistra sono le primarie.
Nel momento in cui non si dovesse giungere all'indicazione di un candidato esterno ai partiti,la figura del candidato sindaco verrà individuata attraverso il ricorso alle primarie e a quel punto salterebbero in aria strategie,patti ed alleanze.
Insomma,per usare un termine "caro" a tanti studenti,,entrambi gli schieramenti sono rimandati Settembre.

mercoledì 9 luglio 2008

Solidarietà e preoccupazione.

Il blog La Chiazza francavillese esprime la propria solidarietà alla dottoressa Olivieri per le vergognose minacce ricevute e al contempo la preoccupazione per una città che negli ultimi giorni sembra mostrare nuovamente il proprio volto violento.
Per questi motivi è necessario che le istituzioni e i cittadini rispondano a tali gesti violenti e vigliacchi riafferamndo con maggiore forza la dignità di una terra che ha da tempo scelto la via della legalità.

martedì 8 luglio 2008

Francavilla è dada.

Riceviamo e pubblichiamo un intervento di Vincenzo Sardiello

Negli ultimi giorni è balzato all’onore delle cronache un minuscolo comune del trapanese: Salemi. Motivo di tale onore l’elezione a sindaco di questa città del critico d’arte Vittorio Sgarbi. Al di là delle valutazioni sarcastiche che più di qualcuno farà al riguardo, è certamente un personaggio che darà molto per la cultura. La sua prima dichiarazione da sindaco è stata che la città diverrà nota in tutto il mondo, e c’è da averne fiducia. Un intellettuale non potrà certamente fare altro che catalizzare in questo minuscolo centro centinaia di eventi di grande rilevanza.
Ha dichiarato il neosindaco:
Salemi sarà l' opposto di Milano, perché io non ho paura di avere assessori più intelligenti. Io voglio assessori indipendenti, non servi, liberi, non camerieri, anche se ho un grande culto della autorità .
In aggiunta a ciò, si consideri che nella squadra assessorile compaiono nomi di grande importanza del mondo della cultura “indipendente” come Oliviero Toscani.
Il neo responsabile della biblioteca di Salemi è un certo Daverio, certamente un personaggio che conosce vagamente come è fatto un libro, che darà il suo grande contributo.
Insomma, Sgarbi sta realizzando (con i dovuti distinguo) una vera e propria opera d’arte come sindaco. Un’opera che potremmo definire come concettuale. L’obiettivo finale, come dichiarato da Daverio, è quello di dare vita ad una rivoluzione del modo di pensare della gente. Non c’è che dire: un buon inizio.
Preso atto di ciò, ritorno con i piedi per terra e mi ricordo, non me ne sono purtroppo mai dimenticato, che nella nostra splendida e ridente cittadina in primavera si svolgeranno nuove elezioni per il rinnovo della giunta. Chi saranno mai i candidati sindaci del nostro paese che si crede città? Forse un redivivo Giulio Carlo Argan contro Enrico Crispolti, o forse Caramel contro Celant? Niente di tutto ciò: Vincenzo Della Corte contro Curto contro non si sa chi. Una singolar tenzone all’insegna della grande esperienza politica, del grande contributo dato negli anni per lo sviluppo socioeconomico e culturale della nostra città, che nel tempo è diventata uno dei vanti della regione. Ah no, scusate mi confondevo con altre realtà, ugualmente governate dal centrodestra, ma che con noi hanno poco a che fare. Il ritratto della mia città è all’opposto.
Mi chiedo, allora, perché dovremmo dare ancora fiducia a questi personaggi che negli ultimi quindici anni non hanno fatto molto per la nostra città, e soprattutto per il nostro futuro (ricordo lo scandalo delle operazioni derivate a quanti se ne fossero dimenticati)?
Ma non è solo questo, gli uomini possono anche cambiare, è quando non si cerca di promuovere la crescita dei cittadini che cominciano i problemi.
La breve parentesi della giunta Marinotti in questo senso è stata al quanto esplicativa. Non ha fatto assolutamente nulla se non dare lustro e fama a personaggi che, nella vecchia politica, non avrebbero assolutamente ricoperto alcun ruolo.
La politica culturale francavillese degli ultimi anni è stata quanto di peggio possa esserci nell’ambito di una pubblica amministrazione. Questo non per mancanza di finanziamenti, basti pensare al budget delle rassegne di città estate, ma semplicemente per incompetenza.
Bisogna, poi, avere il coraggio anche di dire delle cose impopolari. Perché spendere decine di migliaia di euro per la ristrutturazione del campo sportivo e finanziare congiuntamente la squadra di calcio locale, quando ci sono molte altre manifestazioni di eguale importanza? O si decide di ristrutturare il campo, o si elargisce un finanziamento. Fare entrambe le cose vuol dire sottrarre soldi alle tasche dei cittadini per accontentare pochi.
Ma del resto è una politica nota sin dagli antichi romani.
Quello che manca a Francavilla è la progettualità, non si riesce a guardare al di là del proprio naso.
Ovviamente i cittadini si adeguano, non fanno nulla, non perché siano succubi delle angherie dei potenti, ma perché sono uguali. Non si crede più in nulla. Gli oratori non fanno più gli oratori, le associazioni culturali non fanno cultura, i politici non fanno politica (forse non ne sono mai stati in grado), gli studenti non studiano. Siamo allo sbando. E la cosa più preoccupante è che quando manca la fiducia non possiamo muoverci in alcun modo, perché saremo sempre attanagliati da quella patina di pessimismo che avvolge il nostro intero sud.
Come uscirne?
Abbiamo due possibilità: la prima è non fare nulla, dando di fatto ragione a quello studioso americano che è venuto da noi buttandoci del fango addosso, l’altra è mettere a disposizione le nostre competenze, seppur minime, al di fuori dei partiti tradizionali (che ormai non esistono), e di dare vita ad un movimento culturale finalizzato alla rinascita della nostra città.
Ma queste sono cose che già sappiamo. Da sempre si parla della necessità di dare vita a dei movimenti, non politici (la politica è nemica della cultura), per risvegliarci dal sonno della ragione che ci narcotizza sino a farci diventare dei mostri. Ma tanto è che queste verità oramai non ci fanno alcun effetto.
Come scrive Bernard Crick: «la noia per le verità stabilite è la grande nemica degli uomini liberi». La domanda è: esistono ancora uomini liberi?
Sono molto pessimista, in fondo l’Italia è un Paese dove non succede mai nulla, figurarsi Francavilla.
Probabilmente con le prossime elezioni Francavilla darà vita alla sua ennesima opera dadaista.
Francavilla è dada.

Con sfiducia dall’eremo pisano

Vincenzo

lunedì 7 luglio 2008

Gino e Michele presentano...

Gino Vignali e Michele Mozzati , noti con lo pseudonimo Gino e Michele, formano da molti anni un sodalizio creativo, che ha reso quasi impossibile distinguere la sigla nei due distinti autori.
Scrittori e autori teatrali e televisivi, direttori dell'agenda-libro "Smemoranda", hanno al loro attivo molti libri perlopiù satirici e una raccolta di racconti dal titolo "La locomotiva". Sono inoltre i responsabili del locale Zelig di Milano e dell'omonima trasmissione televisiva.
I due autori hanno degli omonimi,Luigi Vitali e Michele Saccomanno,parlamentari del Pdl,anche loro noti ,da poco tuttavia, con lo pseudonimo Gino e Michele.
Proprio stamani hanno tenuto il loro primo spettacolo in coppia dal titolo "Presentazione del candidato sindaco del Pdl".
Lo spettacolo è andato benissimo.
Erano mesi che i francavillesi attendevano questo momento e l'attesa è stata senza dubbio ripagata nel momento in cui ha fatto il suo ingresso il protagonista,Vincenzo Della Corte,in arte Vincenzino.
Ma c'è un problema.
Qualcuno si è spinto a dire che non si è trattato di uno spettacolo,che non era uno scherzo,ma una cosa seria!
Allora occorre fare chiarezza,perchè se voleva essere uno scherzo è riuscito benissimo,se invece voleva essere una cosa seria...
E se veramente non si fosse trattato di uno scherzo?
Vincenzo Della Corte,sindaco della città degli Imperiali per dodici anni,famoso per il suo motto "Non c'ero e se c'ero dormivo".
Vincenzino sindaco degli anni più bui di Francavilla.Quante ne ha viste!
Parentopoli,opere pubbliche mai finite,debiti,multiservizi,viabilità,contenziosi milionari,intermodale e chi più ne ha più ne metta.
E pensare che Vitali dal palco di Piazza Dante nel 2006 chiedeva un voto per Marinotti sindaco,un voto che segnasse la "discontinuità" rispetto agli anni targati Della Corte.
Logica vuole che la richiesta di discontinuità sia figlia di una situazione passata certamente non positiva.
Logica vuole che per risolvere i numerosi problemi della città non si chiami colui che questi problemi,tutti,dal primo all'ultimo, gli ha creati.
Gino tuttavia non ce l'ha fatta.Si è guardato attorno ed ha visto Mimmo Bungaro,Bellanova,Altavailla,Mimmo di Maria,tutti giovani comici promettenti,ma ha preferito puntare sull'esperienza di Vincenzino Della Corte per il prossimo spettacolo che andrà in scena nella primavera del 2009.

domenica 6 luglio 2008

LIBERA_MENTE Nr 11

Ricevo e pubblico questa mail in Libera_Mente, spazio creato per pubblicare le vostre considerazioni in relazione a determinate tematiche


di Antonio De Franco


ESPOSIZIONE DELLE SPOGLIE MORTALI DI PADRE PIO: LA CHIESA VIVE APPIENO NEL CONSUMISMO DEI VALORI CHE SI SCELGONO E SI ADATTANO A CONVENIENZA PROPRIO COME SE FOSSE IN UN NEGOZIO DOVE SI COMPRA E SI SCEGLIE CIO' CHE PIU' PIACE E FA COMODO


Da cattolico guardo l'esposizione delle spoglie mortali di Padre Pio e mi sforzo di trovarvi delle ragioni nel Vangelo senza approdare ad alcun risultato.
Si tratta proprio di idolatria! La maschera che copre un teschio che non è stato fatto vedere al pubblico trattandole come la più classica delle "vergogne": eppure in quella situazione era la cosa PIU' VERA!
Si la verità è semplicemente che dopo la morte torniamo ad essere terra, anche se si è stati santi e si è potuta realizzare una funzionante struttura della sanità privata convenzionata.
Le meticolose delucidazioni sulle caratteristiche tecnico qualitativo e costruttive della maschera del volto di Padre Pio, del momento in cui l'espressione del volto riportata dalla maschera, tradotta in immagine, è stata presa! Le minuziose descrizioni sui vestiti ed il loro uso fattone in vita da Padre Pio, col quale la "mummia" è stata vestita!
La esposizione delle spoglie mortali di Padre Pio, quali addentellati ha nella rivelazione cristiana?Nessuna. E' paganesimo allo stato puro.
Ed è mai possibile che la Chiesa cattolica del Concilio Vaticano II, al Mater ed Magistra, non condanna anzi con silenzio assenso, approva un atto blasfemo quale l'esposizione delle spoglie mortali di Padre Pio nel modo in cui è stato fatto?
L'esposizione del morto ha a che fare con Gesù di Nazareth o piuttosto non è altro che un rigurgito del pre-paganesimo dei culti animisti la cui ancestrale memoria si trova ancora nelle nostre viscere?
Cosa rispondiamo, come cattolici, a chi sostiene che l'esposizione delle spoglie di Padre Pio, è stata solo una trovata molto intelligente e azzeccata per far recuperare l'andamento delle visite religiose che, dopo l'inaugurazione della nuova chiesa, erano in ribasso?

E' giustificabile per la Chiesa essere machiavellica e venir meno ai suoi principi in un certo momento pur di raggiungere un certo scopo contingente?

Se così dovesse essere chi ci dice, quindi, dal momento che la Chiesa ufficiale non condanna l'idolatria per convenienze contingenti, che Essa ugualmente non abbia scelto la libertà dei popoli e la democrazia per intima convinzione frutto della rivelazione cristiana ma solo per convenienze contingenti di equilibri politici?


Domanda fuori dall'attualità socio politica?

Beh, allora sentite questa: perché il Papato sta rafforzando gli sforzi diplomatici per giungere ad un concordato con lo Stato Cinese proprio nel momento in cui si è acuita la battaglia tra il Dalai Lama e quello Stato in difesa della libertà politica e religosa del Tibet?
Perchè il Papa non solidarizza col Dalai Lama e non si unisce a Lui in questa lotta per la autodeterminazione dei popoli e per la libertà religiosa? In fondo i bonzi tibetani non chiedono altro che le stesse guarantigie in virtù delle quali il Papato ha ottenuto dall'Italia anticlericale e liberale, la sovranità per lo Stato del Vaticano!



L'atteggiamento del Vaticano non vi sembra un gioco al rialzo verso la Repubblica Popolare cinese per ottenere il concordato vendendosi le ragioni della libertà del Tibet: operazione che si è manifestata visibilmente e dolorosamente allorquando nell'ultima visita in Italia, il Dalai Lama è stato lasciato in solitudine.

Da cattolico questo è un peccato da confessare e dopo averlo confessato mi ripropongo da cattolico di essere per la libertà religiosa e per l'autodeterminazione dei popoli sempre e comunque e non solo quando ci conviene o per guadagnarci qualcosa... Solo che non so se Dio mi perdonerà! Anche se penso che si sia stufato, ci proverò ugualmente.
Siccome la confessione non basta penso che da cattolici dobbiamo fare di più: invitiamo il Dalai Lama in Italia per chiedergli scusa di come è stato trattato.

venerdì 4 luglio 2008

DISCUTIAMO IN PUBBLICO DI CIO' CHE I PARTITI DECIDONO IN SEGRETO

da http://francavillaradicale.blogspot.com/

Sabato 5 luglio dalle ore 18 presso la sede Arci ragazzi in p.zza Dante, la cellula Coscioni di Francavilla e l’Associazione radicale “Diritto e Libertà” daranno vita ad un dibattito pubblico, in previsione delle prossime elezioni amministrative, dal titolo:



"Alternanza a Francavilla: ripartire dalla democrazia"




Tutti i partiti e i cittadini di ogni colore politico sono invitati a partecipare attivamente.



Abbiamo denunciato il rischio fortissimo che la nostra città corre di assistere impassibile ad una campagna elettorale devastante, nella quale si dovrà solo decidere, in perfetta (ripeto, perfetta) continuità col passato, il detentore del potere interno al centrodestra, con gli sfidanti per la prima volta, pare ufficialmente (non più solo clandestinamente), contrapposti. Lo sfascio delle amministrazioni uscenti obbligava e obbliga i “vari” centrodestra esistenti a trovare tra di loro un capro espiatorio su cui fondare le proprie fortune e il proprio senso di presunta novità. Per questa ragione, consci della chiarissima situazione di emergenza e del fatto che non c’è possibilità di rinascita con un sistema speculare al regime che ha umiliato la nostra città in questi anni, riteniamo estremamente urgente chiamare a raccolta coloro i quali vogliano provare a proporre una visione alternativa di Francavilla. Lo facciamo in continuità con quanto sostenuto tre anni fa, con lo sforzo democratico di allora, tentando di fornire le basi per un progetto partecipativo come unica strada da percorrere per realizzare un’alternanza in grado di profilare un’alternativa, piuttosto che attendere che dall’alto giunga la parola che metta un po’ di silenzio. Ripartendo dalle primarie, che speriamo di non essere i soli a sostenere e a chiedere, convinti che la democrazia non sia uno strumento da usare a proprio piacimento ma una scelta che richiede necessariamente coerenza per essere minimamente credibile, diamo appuntamento a tutte le forze politiche a intervenire sabato pomeriggio dalle ore 18 presso la sede dell’Arci ragazzi. Sarà un’occasione per noi radicali per elencare le nostre (pubbliche e non filtrate) proposte da sottoporre direttamente al vaglio dei cittadini. Indicheremo, assieme alle primarie, altri pochissimi punti imprescindibili per dare vita ad una nuova coalizione realmente democratica, che dovrà essere fondata sulla condivisione di elementi di contrasto al regime partitocratrico che ha attanagliato Francavilla. Poiché per noi i mezzi prefigurano il fine, la scelta democratica deve stare alla base di ogni autentica rinascita. Chiediamo, anche a quanti non condivideranno la nostra iniziativa, di essere presenti per esporre le proprie perplessità.

giovedì 3 luglio 2008

L'intervista della Chiazza:Luigi Vitali


Onorevole Vitali,il “Generale estate” da lei tanto temuto è ormai arrivato e con esso scade quella sorta di ultimatum lanciato ad An attraverso il quale si chiedeva l’individuazione del candidato sindaco del centrodestra entro Giugno. Quali saranno ora le decisioni di Forza Italia?
Non ho mai temuto il “generale estate”. Ho solo affermato la necessità, per una classe dirigente che si ripropone di continuare a governare la città, di formulare al più presto le proprie proposte, candidato sindaco compreso. Mi sarei augurato, ed ancora lo spero, di fare una scelta condivisa all’interno di tutto il centrodestra,. Ma certamente manterrò gli impegni pubblicamente assunti di presentare a breve il candidato sindaco che, come parlamentare del PDL , da qualche giorno sto cercando di individuare.

Pare che nei giorni scorsi sia giunta una direttiva firmata da Berlusconi e Fini in persona nella quale si dice che alle amministrative del 2009 ci sarà la lista unica del Pdl e che sarà composta in base al consenso conseguito alle ultime elezioni di riferimento dai due partiti fondatori ,Forza Italia ed AN. Qualcuno ha già fatto i calcoli,la lista del Pdl a Francavilla ,seguendo la direttiva,sarà formata da 16 componenti di area An e 14 di Forza Italia con tutto quello che poi ne potrebbe derivare dal punto di vista politico,come ad esempio l’individuazione del candidato sindaco. Qual è il suo parere?
2-La notizia di questa direttiva è vera anche se, onestamente, vi sono settori che all’interno dei due partiti di F.I. ed A.N. cercano di resistere a quella che ormai è una scelta obbligata già ratificata dagli elettori: e cioè la costituzione del PDL. Questo, infatti, sarà il simbolo che alle prossime amministrative presenterà il centrodestra. I rapporti di forza all’interno della realizzando lista non sono quelli indicati nella domanda. Infatti, se è vero che alle comunali A.N. ha sempre sopravanzato di qualche decina di voti F.I., alle politiche è avvenuto esattamente il contrario. Ma a parte questo le liste saranno formate con altri criteri.

Lei ha affermato che sarebbe difficilmente spiegabile ai cittadini una candidatura di Uccio Curto alla poltrona di Primo cittadino dopo che quest’ultimo ha rifiutato la candidatura a Palazzo Madama. Dietro questa affermazione,Onorevole Vitali ,si nascondono dei veti da parte di Forza Italia sulla candidatura di Curto?
Il collega CURTO, che rilascia dichiarazioni ed interviste poco decifrabili, non ha mai eetto pubblicamente di volersi candidare né ha posto all’interno dei partiti la sua candidatura. Come ho già detto F.I., fino a quando rimarrà in vita, non mette veti a chicchessia, ma non accetta nemmeno imposizioni. Mi sono limitato ad aggiungere che, avendo il collega rinunciato alla candidatura al Senato due mesi fa, non era successo nulla da allora che avesse consigliato, di contro, una sua candidatura al Comune.

Onorevole Vitali qual è secondo lei la questione più urgente che dovrà essere affrontata dalla prossima amministrazione?affrontata dalla prossima amministrazione?
La prossima amministrazione dovrà innanzitutto ristabilire il criterio della meritocrazia all’interno della macchina amministrativa che, in alcuni settori, soffre di coperture politiche non più tollerabili. Dovrà, ancora, affermare il primato della politica sulla burocrazia nel senso più nobile del termine. E popi dovrà affrontare alcune problematiche che da tempo si rinviano: destinazione dell’intermodale; zona industriale; Piano Regolatore per citarne alcune per le quaLI si è parlato troppo e deciso poco.

Tempo fa dalle pagine della Chiazza lei disse che “gli assessori non saranno più individuati seguendo esclusivamente il metodo del consenso riportato”.Alla luce dell’ultima esperienza amministrativa non crede che occorra dare seguito a quelle parole modificando il criterio di assegnazione delle incarichi assessorili?
Confermo che gli assessori non saranno individuati solo col criterio del consenso ma preciso che il consenso dovrà pure valere qualcosa. In più, credo che non sia giusto parlare compiutamente dei criteri senza aver individuato un candidato sindaco e discusso con lui del problema.

Onorevole non crede che uno dei maggiori problemi della politica francavillese sia riscontrabile nel mancato ricambio della classe dirigente?Ci sono giovani su cui lei investirebbe per costruire il Pdl a Francavilla Fontana?
Ho da sempre cercato di incoraggiare ed incentivare la presenza di giovani e donne in politica e di aprire le mie liste a tutti i settori della società. Non è un caso, infatti, che dal 1996 la lista di F.I. è stata in assoluto quella che si è innovata di più; sempre ed in tutti i reparti: dai candidati, ai consiglieri eletti agli assessori. Ma ritengo che si possa e si debba fare di più. A tal proposito sto coltivando un discreto numero di giovani e di donne che faranno molto parlare in futuro.

Lei crede che i problemi interni al centrodestra brindisino,come ad esempio i rapporti non proprio idilliaci tra lei ed i forzisti di Brindisi guidati da Rollo,saranno accentuati dalla nascita del Pdl? Non crede che la corsa al posizionamento nel Pdl possa indebolire la forza innovativa del nuovo soggetto politico?
Chi pensa di chiudersi al nuovo per salvaguardare rendite di posizione sbaglia di grosso ed è destinato a scomparire politicamente. Le diversità di vedute tra me e Rollo, per esempio, è figlia di un sentire vecchio come il mondo e per il quale ognuno deve operare lì dove è stato eletto o risiede. Credo si convenga che in un mondo sempre più globale la politica non può rimanere provinciale e deve sapersi misurare anche mettendo in conto di passare prima o poi la mano a chi la rappresenta meglio di noi

Lodo Schifani e legge “blocca processi” non erano provvedimenti contemplati nel programma elettorale del Pdl.Crede che quei provvedimenti rientrino nella lista delle priorità del Paese o in quelle di una persona sola?
Io ritengo che quando il Parlamento eliminò l’immunità parlamentare commise un grande errore frutto della pressione della opinione pubblica e del più brutto momento che la politca stava attraversando dal dopoguerra. I fatti mi hanno dato ragione, La magistratura, che aveva sempre svolto un ruolo di sussidiarietà al legislatore per la debolezza della politica, non ha mai sopportato, almeno una parte, di vedersi ricollocata nella sua funzione istituzionale a seguito dell’avvento della c.d. seconda repubblica. Ed ha cercato di sostituirsi agli elettori, qualche volta riuscendoci come in occasione del famoso avviso a comparire notificato a Berlusconi a mezzo stampa e che provocò, dopo pochi mesi, la caduta del Governo e nel 1996 la perdita delle elezioni. Dopo 8 anni Berlusconi venne completamente assolto da quel reato. E allora, come in tutti i Paesi più avanzati è necessario tornare all’immunità almeno per le cariche più importanti dello Stato. Il che non significa impunità ma solo sospensione dei processi in costanza di un mandato costituzionalmente previsto. Credo che questo sia nell’interesse degli italiani e non di una persona. Perché ritengo giusto che il popolo sia governato da colui che ha liberamente scelto e che dovrà essere giudicato per quello che fa.

Il governo Berlusconi ha individuato nella lotta all’immigrazione uno dei punti più importanti del’azione di governo. Lei come parlamentare pugliese non crede che occorra affrontare anche la questione dell’emigrazione,ovvero il dramma di tanti giovani costretti ad abbandonare la propria terra per trovare lavoro al nord?
Sono d’accordo. Va posto un argine a tanti giovani che lasciano, soprattutto al Sud, le loro case ed i loro affetti per cercare altrove lavoro. Ma per fare questo c’è bisogno di una lunga e costante azione di governo. Bisogna creare condizioni di investimento anche nei nostri territori e questo non può avvenire con veri o con la politica del no a tutti i costi. Durante il Governo Berlusconi dal 2001 al 2006 si sono creati più di un milione di posti di lavoro che hanno fatto abbassare la disoccupazione ad un livello che mai prima si era raggiunto.Sono fiducioso che questo governo continuerà in quell’opera

Onorevole se un politico può fare l’imprenditore,perché un imprenditore non può fare il politico,o meglio,politica?
Ognuno può fare quello che vuole a due condizioni: che faccia cose lecite e che abbia il coraggio di dirlo. Quando ho assunto le posizioni alle quali fai cenno, mi riferivo a certi imprenditori che facevano, o meglio, volevano fare politica surrettiziamente. Non si può criticare tutti e parlare su tutto senza formulare proposte serie e concrete approfittando di visibilità acquisite o acquistate per altre vie; e soprattutto non si può sputare nel piatto nel quale si è mangiato a quattro ganasce.

Deluso per non aver ricevuto nuovamente l’incarico di Sottosegretario alla Giustizia?
Mi sarei aspettato una riconferma nell’incarico di Governo. Ma mi hanno insegnato che in politica si deve fare quello che si deve e non quello che si vuole. Dopo di che la mia vita va avanti regolarmente.