giovedì 9 luglio 2009

Presentata la nuova Giunta provinciale

E’ stata presentata ufficialmente questa mattina, presso il Salone di rappresentanza dell’Amministrazione provinciale di Brindisi, la nuova Giunta provinciale. Il presidente della Provincia Massimo Ferrarese, che ha mantenuto per sé la delega all’Ambiente, Ecologia e Politiche energetiche, ha proceduto alla lettura dei nomi e delle deleghe dei dieci assessori che compongono la squadra di governo.

Questo l’elenco:

Francesco Mingolla (PD), vice presidente con delega alle Politiche sociali, Pari opportunità e Politiche della solidarietà;

Donato Baccaro (Partito Socialista) assessore ai Trasporti, Protezione civile, Viabilità;

Paola Baldassarre (UDC), assessore ala Cultura, Pubblica Istruzione Università, Beni Culturali, Musei, Biblioteche e Teatri;

Vincenzo Baldassarre (PD) assessore al Bilancio e Finanze;

Maurizio Bruno (PD), assessore alla Pianificazione territoriale, Programmazione e Attuazione del programma Opere Pubbliche;

Natale Curia, assessore alle Politiche giovanili, Turismo, Spettacolo, Sport e Tempo libero;

Vincenzo Ecclesie (Lista Ferrarese), assessore al Mercato del Lavoro e Formazione professionale;

Antonio Martina (UDC), assessore al Personale, Affari generali, Gare e Appalti, Contenzioso, Rapporto con Enti, Istituti di Democrazia e partecipazione;

Pietro Mita (PD), assessore allo Sviluppo, Programmazione economica, Cooperazione, Politiche comunitarie, PIT 7 e PIT 8;

Cosimo Pomarico (Lista Ferrarese), assessore alle Attività produttive e gestione Faunistica.

Il presidente della Provincia Massimo Ferrarese ha dichiarato che la Giunta provinciale si riunirà ogni venerdì mentre per quanto riguarda la proclamazione degli eletti in Consiglio provinciale essa avverrà all’inizio della prossima settimana.

venerdì 3 luglio 2009

Presentata la Giunta Della Corte

Varata ufficilamente la nuova Giunta guidata dal sindaco Vincenzo Della Corte.
Probabilmente non è corretto utilizzare il termine "nuova" poichè la Giunta è composta in gran parte da personaggi che in passato hanno già ricoperto ruoli di responsabilità all'interno dell' amministrazione francavillese.
Le valutazioni andranno fatte con calma, spulciando gli atti e giudicando i fatti che la Giunta Della Corte andrà a compiere nei prossimi cinque anni.
Tuttavia è doveroso un giudizio di tipo politico molto netto: la Giunta appena nata è una sostanziale riproposizione del passato, manca delle necessarie competenze in settori determinanti per lo sviluppo della città e non segna quella doverosa discontinuità che un po' tutti hanno sbandierato durante la campagna elettorale.
Inserire due volti nuovi non è sinonimo di novità se al contempo nella stessa squadra si trovano personaggi che hanno segnato in negativo il recente passato amministrativo della città.
Nonostante ciò occorre sperare in un operato positivo della nuova amministrazione perché sarebbe drammatico perdere i prossimi cinque in un contestoeconomico e sociale certamente non esaltante per il nostro territorio.


Di seguito i nomi e le deleghe della Giunta guidata da Vincenzo Della Corte

Vincenzo Della Corte: Sindaco con delega alla cultura, pubblica istruzione, sport ed agricoltura
Cosimo Bungaro : Vice- sindaco con delega alle politiche sociale, turismo e spettacolo
Mimmo Ammaturo : Lavori pubblici
Romeo Lippolis : Bilancio e programmazione economica
Vincenzo Bellanova: Personale
Roberta Lopalco : Urbanistica
Antonio Andrisano : attività produttive e contenziosi
Mimmo Indirli : Servizi cimiteriali e verde pubblico
Francesco Fumagalli : Ambiente, Viabilità , Polizia municipale e Innovazione tecnologica.

venerdì 26 giugno 2009

Tra vincintori e vinti, tra bicchieri mezzi pieni, mezzi vuoti e vuoti.

Massimo Ferrarese presidente della Provincia, Vincenzo Della Corte sindaco di Francavilla Fontana.
Questo è stato il responso delle urne al termine di una campagna elettorale brutta sia nella forma che nella sostanza, fatte naturalmente le dovute eccezioni.
Abbiamo visto sbucare comitati elettorali ovunque, siamo inciampati in miliardi di volantini, abbiamo ascoltato calunnie, offese e canzoni di ogni genere e non mi va perciò di riaprire una pagina così desolante. Spero solo che in futuro tutto ciò non accada più perché chi ci perde è solo e soltanto la politica e quel pezzettino di credibilità che ancora sopravvive in questa cloaca.
E' consuetudine dopo un appuntamento elettorale analizzare i risultati, chi ha perso, chi ha vinto, chi ha pareggiato. Non mi sottraggo alla consuetudine, ma lo faccio dopo una settimana dal voto, altrimenti si corre il rischio di parlare con la pancia (per non dire altro) offrendo in tal modo un contributo mediocre e magari pure ridicolo, Luigi Galiano insegna.
Ha vinto Massimo Ferrarese. Il nuovo Presidente della Provincia ha condotto una campagna elettorale efficace, ha insistito su un paio di punti programmatici forti, ha messo a nudo le incongruenze dell'avversario, ha messo in campo il carisma che lo contraddistingue, ha speso un bel po' di soldini, ha sfruttato al massimo la propria immagine costruita negli anni.
I cittadini hanno creduto in Ferrarese e non è un caso che la sua lista "Ferrarese Presidente" abbia raccolto oltre il 12% dei consensi, un risultato di assoluto rilievo.
Il "laboratorio Brindisi" non ha vinto, o meglio, non ha ancora vinto perché occorrerà metterlo alla prova del governo del territorio, perciò una vittoria parziale che dovrà essere valutata nel prossimo quinquennio.
Tuttavia è indubbio il valore politico della vittoria di Ferrarese sia per il Pd che per l'Udc, ma questo è un discorso che andrà affrontato in futuro, con calma, senza il rumore di una campagna elettorale appena finita.
Il Pd ha vinto alla Provincia, è vero, ma ha perso un mare di consensi, un dato che deve essere valutato con attenzione per non buttarsi in ulteriori operazioni che rischiano di ridurre un partito in un partitino. Pd,bicchiere mezzo pieno con riserva.
L'Udc al contrario diventa sempre più determinante un po' ovunque, vince alla provincia e sfiora il successo a Francavilla, il bicchiere è assolutamente mezzo pieno anche in questo caso, anzi forse più che mezzo.
In provincia di Brindisi ha perso il Pdl, ha perso Luigi Vitali ormai ex coordinatore provinciale del partito.
Saccomanno e Vitali hanno condotto una campagna elettorale sbagliata ad iniziare dalle scelte delle candidature per finire allo stile tenuto durante tutta la competizione. Il Pdl ha dovuto inseguire Massimo Ferrarese su tutto e ciò è stato politicamente ed elettoralmente fatale per il partito del Cavaliere.
Sbagliate le candidature, sbagliata l'impostazione della campagna elettorale tutta indirizzata sull'attacco alla persona, sbagliata la valutazione dell'avversario.
Un flop vero e proprio per il buon Gino che guarda l'ex amico Massimo diventare Presidente della Provincia senza neanche riuscire ad entrarci in quel Palazzo perché bocciato dagli elettori alla luce della mancata elezione in Consiglio provinciale.
Massimo eletto con una barca di voti, Gino neanche un gozzo (di voti) per entrare in Consiglio.
"La politica è una questione personale" recitava un manifesto del Pdl e lo si è notato per tutta la campagna elettorale. Peccato che il problema si trovasse proprio in casa Pdl.
Il Pdl si salva nei comuni di Brindisi e Francavilla, più per merito delle persone (Mennitti e Della Corte) che per meriti politici.
Due bicchieri per il Pdl uno mezzo pieno, l'altro frantumato.
Perde elezioni e faccia la sinistra radicale, Idv compresa.
Risultato mediocre al primo turno e successivo bacia piedi a Ferrarese.
Si Ferrarese, quello che veniva definito come male assoluto, padrone eccetera.
Fistetti dichiara (su richiesta di Vendola) di votare Ferrarese, Massari e l'Idv addirittura si apparentano al secondo turno...e non sto qui a ricordare le parole dei dirigenti dell'Idv che dipingevano gli altri come "inaffidabili" o "non credibili".
Passiamo a Francavilla.
Vince Della corte, perdono tutti gli altri.
E' brutto, ma è così.
Tuttavia c'è chi ha perso le elezioni (il Pd e l'Udc), c'è chi ha perso la testa per la mancata elezione (Galiano), c'è chi ha perso faccia ed elezioni (Filomeno e compagni).
Vince DellaCorte che è risultato più credibile ed affidabile dell'avversario Galiano nel secondo turno, momento in cui si valutano le persone più che il resto.
Vincenzino è risultato il classico usato sicuro, il vecchio democristiano che tanto piace ad una città come Francavilla.
Auguri.
Perde il Pd e Tommaso Resta, ma osservando bene, il bicchiere è mezzo pieno.
Tommaso Resta ha condotto una campagna elettorale di alto profilo, parlando di programmi e di futuro, dimostrando stile e competenza e non ha piegato la schiena quando si è parlato (...) di accordo con l'Udc, apparentamento escluso durante tutta la campagna elettorale per i motivi politici (politici caro Galiano) che tutti conosciamo.
Perde l'Udc e Galiano, ma anche in questo caso il bicchiere è mezzo pieno.
Certo non ha vinto, ma portare l'Udc su tali livelli di consenso non è operazione semplice e di ciò va dato atto ad Uccio Curto in primis. Uccio c'era, c'è e ci sarà e come diceva un amico forse sarà più semplice trovare Bin Laden che liberarsi di Curto.
La sconfitta è stata traumatica per Galiano che ha addossato colpe e responsabilità al Pd, trascurando il fatto, non secondario, che al secondo turno il voto è libero, spariscono i simboli e tutto il resto, si vota la persona, si valuta la storia personale, la capacità e la credibilità del candidato.
La città ha scelto Della Corte e non Galiano seguendo determinate valutazioni.
Perciò Galiano dovrebbe chiedersi il motivo per cui i francavillesi non hanno votato lui, piuttosto che ricercare grottesche responsabilità in partiti e persone credibili, oneste e competenti tanto per citare alcune caratteristiche...
Ha perso Filomeno, hanno perso i suoi sponsor ed il bicchiere non può che essere mezzo vuoto, anzi vuoto.
Filomeno ha condotto una campagna elettorale vergognosa, basata sulla menzogna e la calunnia, ha cercato il consenso (lui ed i suoi candidati) con questa frase di battaglia "Il Pd e Resta stanno con Curto, si uniranno al secondo turno, noi siamo l'unica alternativa". Mentivano, sapendo di mentire.
Tuttavia non è andato lontano Filomeno, eppure doveva arrivare al secondo turno, eppure i francavillesi lo amavano ancora...
Il Pd non ha fatto alcun accordo, coerentemente con quanto detto in campagna elettorale.
Al contrario l'Idv ha mentito ai propri elettori nel momento in cui ha stretto mano, gambe e piedi a Ferrarese dopo che per mesi tutti i dirigenti locali e lo stesso Filomeno avevano garantito che non ci sarebbe stato alcun accordo con l'ex Presidente di Confindustria. E di Pietro in Piazza Dante alle quattro di pomeriggio che diceva mai con quello (Ferrarese) ve lo ricordate? Misteri della "s"politica.
Filomeno è scomparso, non urla più, non scrive più. Mario dove sei?
In attesa delle scuse pubbliche di Filomeno per tutti i danni causati al centrosinstra (ed alla città), faccio gli auguri a Massimo Ferrarese, a Vincenzo Della Corte ed a tutti gli eletti, noi continueremo a rompervi le scatole.
Buon lavoro

martedì 9 giugno 2009

Previsioni rispettate.

Elezioni provinciali 2009





Elezioni comunali 2009



giovedì 4 giugno 2009

Riceviamo e pubblichiamo

di Pietro Filomeno

Parliamo finalmente del caso politico più delicato del momento – l’accordo Pd-Udc a livello provinciale – e dei suoi riflessi in ambito francavillese. L’ accordo, unico in Italia, è stato definito un laboratorio politico. Si sta sperimentando la nascita di un nuovo centro-sinistra: più allargato a centro e più ristretto a sinistra. L’operazione, voluta da Pier Ferdinando Casini e Massimo D’Alema, è seguita con attenzione dai mass-media nazionali. Il candidato scelto alla presidenza della Provincia è Massimo Ferrarese, imprenditore francavillese ed ex presidente dell’Assindustria di Brindisi. Naturalmente, la sinistra estrema ha definito questa scelta disastrosa, pericolosa e avventurista: si legga l’intervento di Michele di Schiena su Nuovo Quotidiano di Puglia (22 maggio 2009, p. 10). Chi ha ragione? Dipende dagli occhiali con cui si guarda il mondo: l’ideologia fa di tutta l’erba un fascio e demonizza, il realismo separa il grano dal loglio e sceglie il male minore.

Francavilla Fontana è il solo comune della provincia di Brindisi dove non è stato possibile attuare l’accordo Pd-Udc. L’ha impedito il caso Curto. L’ex senatore, come si sa, è entrato, dalla sera alla mattina, a gambe tese nell’Udc locale. Ha trovato la casa vuota, perché i vecchi inquilini, nel frattempo, l’avevano abbandonata per non farsi travolgere (anche se, in seguito, più di qualcuno è rientrato dalla finestra). Curto vi si è installato dentro con tutte le sue truppe cammellate. Tuttavia, pur avendo in mano le chiavi di casa, nell’Udc ci sta da rifugiato politico. Non ha cambiato di un millimetro le sue idee di destra e lui, di questo, ne va orgogliosamente fiero.

Così stando le cose, poteva il Pd francavillese seguire l’esempio del laboratorio politico inaugurato a Brindisi? Certamente, no. E non per una questione morale o per evitare il connubio con la destra post-fascista, cose che sembra non interessino più a nessuno. Piuttosto per il semplice fatto che Curto e compagnia bella è stato uno dei massimi responsabili, fino a un anno fa e per un lungo quindicennio, del disastro amministrativo.

Eppure la falsa notizia dell’avvenuto accordo si è diffusa lo stesso nel paese: colpa della demagogia elettorale del Pdl, ma soprattutto della sinistra estrema e dei fuoriusciti dell’ultim’ora dal Pd. Al punto da farne un vero e proprio cavallo di battaglia. E non hanno smesso di diffonderla neanche quando il Pd e Curto hanno presentato candidati propri: per loro, l’ inciucio, è stato solo rimandato al ballottaggio. Ora, è chiaro che la coalizione di Mario Filomeno può crescere solo togliendo voti al Pd (suo avversario principale) e non a Luigi Galiano o a Vincenzo Della Corte. Ma lo faccia, se ci riesce, almeno in maniera onesta: confrontandosi sulle idee e sui programmi e non ricorrendo alla menzogna denigratoria.

mercoledì 3 giugno 2009

Politik Contest - Votazioni

Quattro finalisti per un solo vincitore. La preferenza deve essere espressa via mail a micheleiurlaro@msn.com, indicando il titolo dell'articolo votato. Le votazioni si chiudono venerdì, ore 23.59.

Gloria, gloria, gloria a tutti i partecipanti, che ringrazio infinitamente per il contributo.


N.B. Mi spiace rilevare come non siano arrivati contributi inerenti i candidati Di Nunzio e Galiano. Avrei preferito un quadro completo, ma il concorso deve andare avanti.

Politik Contest #4 - Io Voto!


Il mio voto, perché io voterò, nonostante tutto, lo esprimerò nella cabina elettorale e mai saprete. Potrete supporre, immaginare, dichiarare di avere la certezza per chi ha meritato la mia fiducia, ma non lo saprete mai. Potrò amichevolmente consigliarvi per chi votare, ma il mio segreto rimarrà custodito e non riuscirete mai a scoprirlo.
Lo sapete perché? Perché io non voglio ricatti da nessuno, non voglio false promesse, non voglio “amicizie” importanti. Io voglio solo esercitare il mio diritto-dovere e lo farò valutando obiettivamente. Vi dò qlk indizio: mai voterò qln che finisce sotto i miei piedi quando mi appresto ad uscire da casa: voglio un sindaco che non si faccia calpestare da nessuno. Mai voterò chi finge di essere una multa piazzata sotto il mio tergicristalli. Le multe incutono pausa, timore e di solito giungono qnd si commette un illecito. Io non delinquo e trovo ingiusto spaventarmi inutilmente. Mai voterò un disoccupato che intende la Politica come la sua principale attività. Potrei continuare con i motivi del nonvoto ed andrei ad escludere tutti i candidati.
Il candidato sindaco che voterò è quello che sta riuscendo minimamente ad ispirarmi fiducia. La fiducia è il fondamento di ogni relazione ed io voglio basare la mia espressione solo e soltanto su qst. Fiducia come patto d’onore e rispetto; fiducia basata sugli impegni presi in passato e mantenuti; fiducia per non essere circondati da gente inquisita o “chiacchierata”; fiducia per la coerenza dimostrata con lo stile di vita cittadina; fiducia epidermica. Quest’ultima è quella che condiziona molto il mio voto. Ciò che “sento”: la passione che il primo cittadino ha realmente per Francavilla, il mio paese martoriato dagli scandali e che ha bisogno di riprendere a “vivere”; la passione che ha quest’uomo (ahimè, nessuna donna candidata … sic) di ripristinare la legalità in ogni luogo e di quella di non aver paura di essere impopolare per le azioni che intraprenderà per far vivere bene e meglio ogni cittadino francavillese. Un sindaco con queste caratteristiche c’è, lo so, ma verrà fuori solo dalla fiducia che io, tu che leggi, ogni cittadino saprà riporre in lui e che potrà governare solo se sollecitato ogni momento da una compagine di cittadini che si interessino dei bisogni di Francavilla. Il mio voto non è una semplice delega, è un impegno a migliorare Francavilla. Voterò il mio candidato e poi…parteciperò, controllerò, agirò. Voto segreto, libero, partecipato e mai più subìto!

Autore: XXXXX

Politik Contest #3 - Io Voto Tommaso Resta Perchè...


Siamo agli ultimi giorni di campagna elettorale, solitamente i più frenetici ed i più infuocati ed è proprio in questi giorni che nei cittadini balena alla mente la domanda: A ci ammà vutà st’annu?
L’amletico dubbio non ha risparmiato neppure me solitamente scevra da tali preoccupazioni e, in qualche notte insonne, mi sono trovata a contare, con la fervida speranza di addormentarmi, più che le pecorelle, i candidati alle prossime elezioni che, tra aspiranti sindaci, assessori, consiglieri, presidenti provinciali e parlamentari europei… altro che gregge . . .
Una mandria indomita persa dietro la chimera della vittoria elettorale ! ! !
Pensando e contando, ricontando e ripensando, ho deciso che il mio voto andrà alla persona con la faccia più pulita, da cui non ho avuto modo di essere delusa (così non potrò dire di aver coscientemente sbagliato), che non è tanto giovane da farsi manovrare e che non ama fare comizi urlati ma che, pacatamente e con rispetto, dice quello che pensa.
Non mi è mai piaciuta la politica di chi alza di più la voce perché, indipendentemente da quello che queste persone dicono, mi sembra che vogliano più che altro gettare fumo negli occhi di chi li ascolta e fango sugli altri candidati, dando l’idea di essere unici ed invincibili. Penso che si dovrebbe partire dalla consapevolezza di rivolgersi ad un pubblico di persone intelligenti che non fa nascere in sé quel timore reverenziale che, secondo alcuni, potrebbe derivare dall’alzare la voce.
Solo i fatti valgono più di mille parole!
Non so se la persona che io ho in mente sarà il prossimo sindaco della nostra città ma spero vivamente che chiunque venga eletto abbia a cuore Francavilla ed i francavillesi, perché siamo davvero stufi delle promesse che ormai non incantano più nessuno.
Vogliamo la concretezza tipica di un serio operato e non l’illusione di tante belle parole che vanno via al primo colpo di vento.
Auguro al prossimo Sindaco di prendere davvero coscienza della situazione attuale e di avere accanto persone che, con altrettanta serietà, mettano al bando le tergiversazioni, le priorità di comodo, i “cantieri” di facciata, le utopistiche rassicurazioni e l’ormai troppo abusata usanza dei favoritismi e delle varie “parentopoli”.
Comunque vada: serene elezioni a tutti e che . . . la “sorte”, almeno stavolta, ci assista ! ! !


Autore: XXXXX

Politik Contest #2 - Io Voto Vincenzo Della Corte Perchè...


Cos’ ho nel mio tramezzino? E’ così che un articolo su internet dovrebbe iniziare, proprio con l’approccio giusto! Allora rispondo subito a questa domanda, del resto sarebbe inutile girarci intorno. Ho cinque candidati sindaco (in foto ne compaiono solo quattro, mi scuso con il signor Di Nunzio ma in rete non ho trovato sue fotografie) per la città di Francavilla F.na e una scelta da compiere, perché il giorno delle elezioni si avvicina e la gente è ancora molto confusa. Vi dico cosa credo io, chissà magari qualche voto si racimola!
Io voto il dott. Vincenzo Della Corte perché sicuramente la sua esperienza può essere un bagaglio in più per il paese, che ormai afflitto dai tanti problemi vuole rinascere e credere di nuovo negli ideali di un tempo. In passato la sua vecchia amministrazione ha fatto del bene alla comunità e ci ha permesso di vivere in posti sicuramente più agiati o perlomeno più accoglienti. Decisamente gli errori ci sono stati, ma la cosa che senza dubbio mi colpisce è che si assume le sue responsabilità e probabilmente proprio questa presa di coscienza potrebbe essere uno stimolo in più per poter rimediare agli sbagli commessi e recuperare con il futuro.
Inoltre, penso che una persona colta come il dott. Della Corte non possa che fare bene ad una città in via d’espansione che se solo volesse potrebbe raggiungere gli apici non solo della provincia, ma di tutta la regione. Proprio per questo avere in nostra rappresentanza una persona di cultura non può che giovare ai cittadini che sicuramente si sentirebbero più rassicurati sia dall’esperienza che dalla serietà.
Le idee per il futuro sono delineate e coincise, senza svarioni o promesse da ciarlatani. Si parla di progetti concreti che interessano tutto il paese e che serviranno a muovere l’economia generale. Piano regolatore in primis, manutenzione dell’assetto stradale, vigilanza sui lavori per il palazzetto dello sport, centro d’accoglienza per anziani e accrescimento del turismo mediante la fine della ristrutturazione del Palazzo Imperiali. Mi scuso se per caso ho omesso qualche progetto.
Sono convinta che la scelta giusta sia questa e i motivi li ho già elencati. Il PDL e il dott. Vincenzo Della Corte meritano di vincere, perché nell’amministrazione comunale hanno rappresentato da sempre dei pilastri e senza dubbio continueranno a farlo!
Il mio tramezzino lo riempio così, con ingredienti semplici ma genuini, di qualità e “origine controllata”. Con il candidato sindaco Vincenzo Della Corte.

Autore: XXXXXX