venerdì 6 febbraio 2009

Lettera aperta all'on. Vitali

Egregio on. Luigi Vitali,
chi Le scrive è uno studente originario di Francavilla Fontana. Ho deciso di dedicarLe questa lettera aperta per due motivi:
1) Ritengo, innanzitutto, che un dialogo diretto con i rappresentanti del mondo politico sia stimolante, spero, per entrambe le parti. A tal proposito ho ritenuto Lei essere il maggior referente per una città come Francavilla;
2) Lei, inoltre, è esperto in materia di giustizia (che è il tema della lettera), dato il suo mestiere e gli incarichi parlamentari da Lei svolti.
Dopo questi (necessari) preamboli arrivo al dunque: come cittadino mi chiedo come sia possibile conciliare la “tolleranza zero” , invocata indistintamente da quasi tutte le forze politiche, con la Vostra posizione nei confronti delle intercettazioni. In poche parole avete chiesto il voto garantendo il pugno duro contro i reati che creano allarme sociale e poi cercate di bloccare un utile mezzo d’indagine. Sull’utilità di questo strumento cito le parole del pg della cassazione Vitaliano Esposito durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario: «Le intercettazioni, anche se sono un mezzo di indagine di per sè costoso, sono essenziali» e risultano essere «strumenti utili per il contrasto a diversi fenomeni criminali e vieppiù necessari per le indagini sulla criminalità organizzata o finalizzate alla cattura di latitanti, specie in un periodo storico in cui il contributo dei collaboratori di giustizia è estremamente ridotto». Insomma uno strumento al quale non è possibile rinunciare.
Molti giornali hanno riportato e riportano le dichiarazioni di politici che descrivono il nostro Paese in preda al caos, dove i fatti di tutti possono essere ascoltati da orecchie indiscrete. Naturalmente io non voglio uno Stato che sia un incontro tra il Leviatano e il Grande Fratello, in cui esiste un orecchio capace di captare ogni minimo suono, ma in Italia questo pericolo non esiste, almeno stando alla relazione della Commissione Giustizia del Senato approvata il 29 novembre 2006. Dalla relazione risulta che «le garanzie che il nostro sistema legale assicura al cittadino non hanno l'eguale, ovviamente nella teorica prospettazione normativa, presso alcun'altra democrazia occidentale». Il documento è più lungo ed invita a rivedere alcune norme in materia ma paragona anche il sistema italiano a quelli stranieri, risultando in occidente come il più garantista. Insomma questo “allarme intercettazioni” sembra francamente ingiustificato.
In questi mesi si sono succedute diverse dichiarazioni di vari esponenti politici, tra i quali anche quelle del Presidente del Consiglio, su tale tema. Non conosco ancora quale sarà la soluzione finale adottata dal legislatore, ma le proposte lanciate sino ad ora sembrano non lasciare spazio a dubbi: intercettazioni solo per i reati con pena edittale superiore ai 10 anni e per un periodo massimo di 60 giorni.
Giustificata sarebbe, al contrario, la delusione degli elettori del centrodestra che Vi hanno votato pensando di assistere ad una lotta contro la criminalità. Ecco: come si riesce da un lato a combattere la criminalità e dall’altro a ridurre (o ad abolire per moltissimi reati) l’uso delle intercettazioni?
In attesa di una Sua risposta, Le porgo cordiali saluti,
Perugia, 01/02/2009
Emmanuele Lentini

26 commenti:

Francesco ha detto...

Sono d'accordo con le perplessità espresse da Emanuele,se così vogliamo chiamarle.
Il ddl sulle intercettazioni è veramente assurdo.
Altro che sicurezza dei cittadini,qui l'lunica sicurezza garantita è quella dei criminali!!

Giuseppe Bruno ha detto...

Emmanuele mi scuserà se il mio intervento non è relativo al suo articolo,ma sento il dovere come cittadino della Repubblica italiana di esprimere tutto il mio sdegno verso il Governo presieduto da Silvio Berlusconi.
Il Presidente del Consiglio sta violentemente attacando la Costituzione e con essa l'intero sistema democratico del nostro Paese.
Lo sciagurato e deprecabile comportamento dell'on. Berlusconi riporta il nostro Paese indietro di sessant'anni quando in Italia vigeva un regime antidemocratico.
Per questi motivi ritengo doveroso richiamare l'attenzione di tutti rispetto al tentativo di istaurare nuovamente nel nostro Paese una forma di governo non lontana dal fascismo.
Al contempo ringrazio il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per aver esercitato pienamente il proprio ruole di Garante della Costituzione.

Emmanuele Lentini ha detto...

Non solo non mi offendo, ma mi unisco nella perplessità di fronte a questa situazione... i corvacci sono sempre in agguato, come nella vignetta di Vauro Senesi

Anonimo ha detto...

Forza Gino....attendiamo una tua risposta......molto presto

sergio tatarano ha detto...

Ciò a cui stiamo assistendo non è altro che la riduzione di una donna a regalo per miseri consensi presso il Vaticano.
Lo sciacallaggio del governo italiano non si sta fermando dinanzi a nulla; l'uso violento del potere viene fortunatamente arginato da Napolitano e dal coraggio che questo dimostra nel fronteggiare direttamente il Vaticano. Se qualcuno pensa infatti che lo scontro sia tra governo e Presidente della Repubblica, si sbaglia: ora è in campo il Papa in prima persona.
I difensori della materia, dello spermatozoo, dello zigote, nemici fieri e convinti delle coscienze, stiano attenti a non sfidare il popolo, che è all'80% con Beppino ed Eluana.

Salvatore ha detto...

Caro Emanuele,
condivido pienamente le tue perplessità e, consentimi, di rinviarti al nostro blog www.idvfrancavillafontana.blogspot.com dove abbiamo analizzato, grazie a tanti interventi, il ddl sulle intercettazioni e le altre leggi ad-personam (vedi Lodo Alfano, contro il quale abbiamo raccolto le firme anche a Francavilla), che rappresentano, a parer nostro, uno spregio alla nostra Costituzione.

P.s. condivido anche l'intervento di Giuseppe
Un saluto

Anonimo ha detto...

sono contento che tutti vi stiate occupando dei massimi sistemi!
ma il PD non ha ancora uno straccio di candidato!!!!
se ci siete battete un colpo!
troviamo qualcuno, che ne sò Peppo Gatti o qualche altro padre di famiglia che non ci voglia lasciare nelle mani di gino vitali e di vincenzo della corte.
sono più le persone di destra che incontro che mi chiedono se abbiamo qualcuno, perchè anche loro sperano che non sia Della corte a fare finta di fare il sindaco per i prossimi 5 anni.
xxx

UN GIOVANE DEMOCRATICO ha detto...

Il PD andrà da solo con Gabriele Lippolis candidato,perciò puoi avvisare i cittadini che incontri

Ba! ha detto...

A sto punto che il Pd candidi Giuseppe Bruno!
E non è una provocazione,ma Gabriele Lippolis no si puè sintè propria!

francesco ha detto...

caro Emmanuele(ma il vecchio caro nome Emanuele vi fa schifo?)mi fa piacere che ti occupi di argomenti di largo respiro ma non facevi prima a chiedere all'onorevole di aggiustare la strada per brindisi o di fare qualcosa di tangibile per i francavillese cui lui deve tanto?

Emmanuele Lentini ha detto...

Caro (e simpaticissimo...) Francesco, innanzitutto il mio nome è quello "vecchio", dato che il nome originale è con due emme; non so se si trova per la prima volta nella Bibbia o nel Vangelo, non ricordo. Poi "ampio respiro": la giustizia è tanto lontana da te? credo che la strada di Brindisi e la gestione della giustizia debbano interessarti allo stesso modo. Per la strada di Brindisi... pensaci anche tu, io non vivo a Francavilla da un po' di anni, anche se continuo a interessarmi alla mia città. Puoi anche prendere tu l'iniziativa, o costa troppa fatica?

Anonimo ha detto...

nessuno ha gradito la mia proposta di ieri relativa a peppo gatti sindaco? che ne pensate di antonio bianchi? è serio ed anche molto esperto di pubblica amministrazione ( é segretario comunale).
un candidato del genere avrebbe più possibilità di avere il consenso dalle varie frange del partito.
fatemi sapere se no ci teniamo della corte!!!
chi sa cosa pensano tommaso resta e carlo tatarano? va be che quelli sono professionisti, mica perdono tempo a leggere i blog.
siccome sono spariti sono curioso di sapere perchè?
XXX

Antonio de Franco ha detto...

Caro (e simpaticissimo...) Francesco, innanzitutto il mio nome è quello "vecchio", dato che il nome originale è con due emme; non so se si trova per la prima volta nella Bibbia o nel Vangelo, non ricordo.
7 febbraio 2009 14.37

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Il primo riferimento biblico all'"Emmanuele" è nell'antico testamento, libro dei profeti, in Isaia, capitolo 7.
Si tratta del riferimento biblico che per i Cristiani (una setta di ebrei che credeva che il messia del riscatto del popolo israelita fosse venuto sulla terra nella persona del loro capo, Gesù di Nazareth di Giuseppe della tribù di Giuda del regno di Galilea) lega l'antico testamento ai vangeli ove iddio anticipa che manderà in terra il "dio con noi" (significato di emmanuele).

Dopo la scoperta dei rotoli di Kumran lungo le sponde del Mar Morto si è fatta chiarezza storica sull'"Emmanuele".
Si è stabilito con certezza che il profeta Isaia nello scrivere il testo dell'emmanuele non intendeva fare alcuna previsione futura bensì lo scritto consisteva nell'elogio della moglie dell'allora Re (siamo nel 700 avanti cristo) che, sino ad allora senza figli, sia pure a tarda età era riuscita a rimanere in cinta garantendo la continuazione della stirpe reale del regno di israele.
Insomma Isaia si riferiva al concepito del cui concepimento tesseva le lodi.
Ma purtroppo la donna abortì ed il figlio non nacque mai e il Re restò senza figli. Isaia si affrettò a mettere da parte il testo ormai inutile.

Tre-quattro cento anni più tardi alcuni ritrovarono il testo di Isaia ma non si aveva più la memoria storica dell'aborto di quel Re vissuto tanti secoli prima per cui quegli ebrei pensarono che la venuta del "dio con noi" di Isaia si riferisse alla venuta futura di qualcuno (costoro erano i Maccabei).

I maccabei dovevano essere degli esaltati di prim'ordine!
Infatti sono stati loro a introdurre nella storia biblica la vita eterna!
Prima del due-trecento avanti Cristo la Bibbia era indifferente sulla vita eterna e la vita era prima di tutto quella vissuta nell'orizzonte terreno. Non si parlava e non si teorizzava la resurrezione, la vita eterna, ecc. cose sino ad allora perfettamente inutile e pleonastiche. Mentre l'inferno era la traslazione logica di una contrada di Gerusalemme.
Ad esempio, la stessa traslazione linguistica che si compie quando si dice di una persona di scarsa reputazione che è un "cesso" o "cantro" pensando a cosa contiene quello vero.

SCUSATEMI MA PREFERISCO ESERCITARMI COSI' CHE ASPETTARE UNA RISPOSTA DALL'ON. VITALI!


P.s. Nella "Casa del Popolo" avete modo di studiare una manifestazione da manuale di "espostite filomens paranoica" in fase acuta.

Anonimo ha detto...

Il Dottore Gatti è una buona proposta.
Allora che Filomeno alzi le chiappe dalla sedia,contatti il dottore,contatti chi di dovere del Pd e vediamo se si può ragionare.

Anonimo ha detto...

x antonio de franco
da un amico

cambia spacciatore!!!!!!!

Anonimo ha detto...

peppo gatti sindaco subito!!!!

a mario mo li veni na cosa e lu cura peppu!!!!

Anonimo ha detto...

credo che questo blog possa servire anche a avanzare delle proposte.
se qualcuno non è d'accordo con quella di gatti o di bianchi sindaco ne avanzi altre serie e possibili!!
Tanto ci leggono tutti anche quelli che se la tirano e se vedono che una proposta trova il consenso di un pò di gente nel PD si aggregano subito perche in questo momento non cercano altro!
perche non facciamo una specie di referendum del blog??
qualcuno metterà il suo nome più volte ma non siamo stupidi e cirenderemo conto se si bara.
x giuseppe bruno
se ci sei batti un colpo
XXX

Anonimo ha detto...

FILOMENO è candidato da 5 mesi e non se ne è accorto nessuno...

Altro che vincente...

Anonimo ha detto...

Quei nomi fatti, Bianchi e Gatti, andrebbero bene a Filomeno, non al PD.

Anonimo ha detto...

Marco Travaglio:
Portatelo via
Questo blog non si occupa di Eluana Englaro perché ha troppo rispetto per i misteri del dolore, della vita e della morte. Ma non possiamo non occuparci, ancora una volta, di un governo indecente e di un premier fuori controllo che ieri, dopo la bocciatura del suo demenziale decreto incostituzionale e vergognoso, ha sostenuto che Eluana sta benissimo, tanto che potrebbe persino avere figli. In attesa che ci racconti una barzelletta sui malati terminali in coma vegetativo, sulla scia di quelle sull’Olocausto e sulle ragazze stuprate, sarebbe il caso che qualcuno provvedesse a un Tso (trattamento sanitario obbligatorio). In un paese perlomeno decente, in casi come questo arrivano due infermieri e portano via il soggetto in ambulanza, per sottoporlo ad accurati accertamenti. Quanto poi a quel che è accaduto in queste ultime ore tra il Quirinale e Palazzo Chigi, prepariamoci a leggere le “indiscrezioni” dei “retroscenisti” che, a seconda degli schieramenti, faranno apparire il capo dello Stato o il capo del governo come eroi della resistenza. Io preferisco guardare al risultato finale. Berlusconi ha ottenuto ciò che voleva: dimostrare al Vaticano di aver fatto tutto il possibile per compiacere le gerarchie ecclesiastiche (si spera non tutte) e i loro seguaci più ottusi. Napolitano ha ottenuto ciò che voleva: dimostrare che, almeno una volta nella vita, ha avuto il coraggio di rimandare indietro una legge vergogna, altrettanto incostituzionale quanto il lodo Alfano o la schedatura ai bambini rom o l’aggravante razziale per gli immigrati clandestini o il decreto sui rifiuti in Campania. In più, se c’era qualche speranza che il Quirinale bocciasse la legge-porcata sulle intercettazioni o la controriforma della giustizia varata ieri dal Consiglio dei ministri o il nuovo pacchetto sicurezza che legalizza le ronde padane e impone ai medici di denunciare i malati clandestini, ora quelle possibilità si riducono al lumicino: un intero esercito di pompieri si scatenerà per spegnere i fuochi di questo “scontro fra Napolitano e Berlusconi” e per riportare la pace tra i due palazzi. Così Berlusconi uscirà, ancora una volta, vincitore: a lui, di Eluana, non frega nulla. A lui interessa distruggere la Giustizia. E da stasera ha qualche chance in più di farcela.

Anonimo ha detto...

avevo cortesemente chiesto proposte concrete, e alternative serie
di veti e disapprovazioni siamo pieni!!
spremete le meningi.
non basate tutto su filomeno;
gli avete dato fin troppa corda;
lui il comunista italiano e gli altri della sinistra estrema hanno deciso di perdere queste elezioni per lamentarsi altri cinque o dieci anni.
siccome secondo me non è tutto perduto troviamo una soluzione e non creiamo problemi e basta!
xxx

Giuseppe Bruno ha detto...

Parto dal presupposto che io sono uno di quelli che teme il ritorno di "Vincenzino non c'ero e se c'ero dormivo".
La precisazione precedente è necessaria,perchè credo che nel centrosinistra ci sia qualcuno che lavori proprio per far ritornare Della Corte.
Detto ciò in queste ore mi sto personalmente attivando per tentare di rimettere insieme i cocci del centrosinistra.
Domani farò sul blog la mia proposta e vediamo se si muove qualcosa.

Anonimo ha detto...

giusè vuoi un consiglio? vuoi fare la cosa più semplice ed efficace?
muoviti così come ti dico io

tu tuo zio e tutti gli altri del pd uniti prendete 3 -4persone che vogliono candidarsi li fate presenti a mario filomeno e li dite per quale di questi 3-4 faresti un passo indietro pur di andare uniti ?
perchè se non si va uniti si perde sicuro al 100%
saluti

francesco ha detto...

grande De Franco si vede che hai fatto le scuole alte..noi figli di villani non ci arriviamo................caro Emmanuele io è da 25 anni che vivo altrove ma mi sono rotto le scatole di rompere le sospensioni del mio cayenne ogni volta che torno.....grazie

Giuseppe Bruno ha detto...

Guarda spero di fare in tempo oggi stesso a pubblicare un articolo sulla questione.

Anonimo ha detto...

"Carissima/o,
Ti scrivo per chiederti un piccolo sforzo per una importantissima causa. Nelle prossime settimane il testamento biologico sarà al centro del dibattito in Parlamento, e la maggioranza intende approvare una legge che limita la libertà di scelta del cittadino imponendo alcune terapie, come l'idratazione e l'alimentazione artificiale. Le dichiarazioni anticipate di trattamento non saranno vincolanti: spetterà sempre al medico l'ultima parola. Qual è allora l'utilità di questa legge, se non si garantisce al cittadino che la sua volontà sia rispettata?
La verità è che il ddl della destra è stato scritto per rendere inapplicabile il ricorso al testamento biologico. Oltretutto, la dichiarazione dovrà essere stipulata davanti ad un notaio, e rinnovata con cadenza triennale: vi immaginate cosa significa andare ogni tre anni davanti a un notaio accompagnati dal proprio medico di famiglia? Al contrario della nostra proposta poi, non è presente nemmeno un cenno alle cure palliative, all'assistenza ai disabili, alla terapia del dolore.
Ti chiedo dunque di diffondere il più possibile l'appello, invitando tutti i tuoi contatti a sottoscriverlo: dobbiamo mobilitarci immediatamente per raccogliere centinaia di migliaia di adesioni e difendere il nostro diritto costituzionale alla libertà di cura. Se saremo tanti, il Parlamento non ci potrà ignorare.
Nel prossimo dibattito in Senato il mio impegno personale è quello di dar voce alla vostra opinione, che credo coincida con quella della maggioranza degli italiani. Che vogliano utilizzare ogni risorsa della medicina o che intendano accettare la fine naturale della vita, i cittadini vogliono essere liberi di scegliere.
Ti ringrazio infinitamente e conto su di te per far circolare il più possibile l'appello per il diritto alla libertà di cura sul sito www.appellotestamentobiologico.it e grazie perché abbiamo già raggiunto quasi 100.000 firme!
Ignazio Marino"