Ai Dirigenti del circolo cittadino del PD di Francavilla
la situazione diventa ogni giorno più incresciosa e io, con grande imbarazzo, ho cercato di rimanere in silenzio finora, nell’attesa che questa assurda crisi interna si risolvesse.
Ho pensato che data la mia inesperienza fosse opportuno lasciare che le diplomazie del Partito cercassero una possibile soluzione, e ho espresso le mie idee cercando di tenermi lontana dalla critica pubblica per non inasprire ancora di più gli umori…salvo l’essere stata poi comunque biecamente accusata di strumentalizzazione! Anche in quell’occasione, per il bene del Partito, ho deciso di soprassedere.
Ora, però, mi rendo conto che da troppo tempo si è schiavi del nulla.
Non so, o forse non mi va di com-prendere quali sono le motivazioni che ci fanno rimanere arenati in questa assurda crisi.
In questo marasma generale ho potuto capire una sola cosa: la causa di tutto non era Maurizio Bruno, né chi per lui. Se così non fosse, quel documento, con tanta passione sottoscritto da una buona maggioranza (almeno sulla carta), avrebbe dato seguito ad una buona proposta, con dei contenuti seri ed un programma credibile. Così non è stato. Le buone intenzioni dei sottoscrittori (sulle quali non ho l’ardire di sindacare), hanno solo contribuito a produrre lo sfascio completo del Partito (che di certo non navigava in buone acque già di suo).
Io sono sinceramente stanca di tutto questo.
Stanca di dover partecipare a riunioncine sul niente, che dovrebbero servire a capire “cosa hanno deciso gli altri dirigenti che a loro volta si sono riuniti in altri luoghi per sapere che cosa pensiamo noi…”.
Ormai si ragiona per schieramenti, e a me non va più giù la cosa!
Sarà il male oscuro dei sinistrati, ma dobbiamo renderci conto che questa volta Francavilla meritava il senso di responsabilità di un Partito davvero grande con un programma decisamente alternativo, in grado di analizzare gli innumerevoli problemi che la nostra città quotidianamente vive e di trovarne le risposte più adeguate.
Dobbiamo ammettere che abbiamo perso la nostra grande occasione!
Ho il fascicolo del Partito colmo di tutte le idee che si volevano mettere in campo per la città: dalla fabbrica del programma per quartieri, alla scuola di formazione politica, alla festa del Partito, ai gruppi di lavoro…idee e progetti che provenivano non da schieramenti, ma da dirigenti che avevo imparato a stimare e a rispettare.
Tutto bloccato. Tutte parole al vento.
Adesso abbiamo l’obbligo morale di uscire da questa impasse.
Questa è la proposta che vi sottopongo perché si pervenga nel più breve tempo possibile ad una svolta:
· chi di competenza, valuti l'esistenza, in una tempestiva riunione, con un ordine del giorno specifico, della possibile creazione di un nuovo esecutivo oppure apra una gestione commissariale;
· si creino le condizioni per una leale costituzione di un Centrosinistra unito, che accolga lo strumento delle primarie come metodo democratico per la scelta di un candidato sindaco che non sia più espressione elitaria dei partiti;
· si apra alla cittadinanza la costituzione di un programma di governo serio, coraggioso e lungimirante;
· cessi ogni sorta di personalismo e si lavori per un Partito unito e degno del consenso politico che chiede.
Se è vero che la crisi rappresenta un’opportunità di cambiamento, noi dobbiamo voltare pagina!
Non perché ci sono le elezioni amministrative tra qualche mese, non perché c’è urgenza di individuare un candidato sindaco competente, non per “vincere, costi quel che costi”, ma perché insieme dobbiamo iniziare a lavorare seriamente per la città in cui viviamo.
Questa è la politica in cui credo. Questa è la politica che voglio.
Se e quando mi renderò conto che le mie sono solo illusioni fanciullesche farò un passo indietro, senza problemi, e lascerò che la cruda realtà faccia il suo corso senza di me. Fino ad allora sono pronta a lavorare per il cambiamento.
Con stima e affetto immutati,
Valentina Paciullo.





34 commenti:
A me la Paciullo fa troppo s.....,
comunque ottimo intervento.
Cara Valentina,
il progetto politico del Pd è fallito dietro le logiche sbagliate dei vecchi partiti e dei vecchi uomini che l'hanno costruito. E ciò che è peggio è il fatto che questo fallimento è a livello nazionale.
Bisogna ricostruire il centrosinistra ma fuori il Pd: nel pd c'è solo la partitocrazia.
Penelope.
Fuori al Pd invece ci sono quattro gatti che si fanno chiamare ancora comunisti...mancu a cuba...
Penelope statti a casa ca ci rria ulisse nisciunu li apre...
Giusto,
molto meglio la triade:
Dipietrangelo-Carbonella-Roma!
Sordatino, King e Dartagnan!
Condivido totalmente quanto scritto da Valentina.
Il Pd a Francavilla sta facendo,come direbbe un mio vecchio professore,una "figura cacchevole".
C'è qualcuno che ha bloccato l'attività del partito e quel qualcuno (i firmatari del documento del "nulla") dovrebbe ora avere la decenza ed il buon senso di fare in modo che l'attività riparta.
All'anonimo dell 17,40:
alla triade: DIPIETRANGELO CARBONELLA ROMA
sostituisco un tris d'assi
SOMMA DE SIMONE ROCHIRA
e vai......
Almeno quelli sono solo poveri vetero-comunisti illusi...i vostri stanno facendo solo danni al partito.
Comunque abbiamo anche la triade di riserva: Lippolis-Tardio-Fanelli...
Non capisco l'uso dell'imperfetto.
Mi sa tanto di rassegnazione.
Ma questa è l'opposto della politica la quale si costruisce con atti che a ciascuno di noi singolarmente e a tutti insieme come gruppo non sono mai preclusi (salvo che nelle dittature).
---
L'empasse c'è perché è voluta.
L'unico modo per uscirne è quello di rifarsi allo statuto soprattutto in considerazione della particolare natura del progetto della nuova forma partito che vuole essere il P.D.
NON E' UN CASO CHE LA SFIDUCIA AL SEGRETARIO CITTADINO SI INTRECCIA CON LA MANCATA ADESIONE AL P.D. !!!!!!!!!!!!!!!!!!
Nel momento in cui Maurizio Bruno e Tu comprendete che l'attacco nei suoi riguardi è l'attacco alla nuova forma partito e alla semplificazione del quadro politico, da parte dei nostalgici della pletora del vecchio ulivo (Vedi la situazione critica della sinistra sinistra che ha 6 candidati quante sono le liste + Fliomeno), allora farete l'unico atto qualificante e serio che ci ricollega con i francavillesi:
LE PRIMARIE.
Infatti i francavillesi sono al 95% favorevoli alla semplificazione del quadro politico percorsa dal P.D. di Veltroni e le levate di testa (alla Filomeno) ormai lasciano il tempo che trovano.
Spero che Alfredo Iaia torni ad essere quel politico ragionatore che è sempre stato per apportare il necessario chiarimento in tal senso.
Approfitto dell'intevento di Antonio per chiarire una questione.
Il Pd è bloccato perchè non ha un segretario.
Allora,lo ripeto,è necessario che quanto prima il Pd ritrovi una guida.
Il problema,caro Antonio,è che qualche "ragionatore",sta facendo di tutto affinchè la situazione rimanga bloccata in modo tale che si giunga ad un tempo limite per cui poi l'unica soluzione sarà gettarsi nelle braccia di Filomeno.
Invito perciò i ragionatori a sbloccare la situazione,altrimenti che escano dignitosamente fuori dal partito.
Mi spiace dire che il problema di questo cortocircuito è dovuto solo ad un fatto: quando non si rispettano regole e criteri oggettivi, si va avanti solo a colpi di mano. E' sempre stato così nel maggior partito del centrosinistra, in cui la maggioranza provvisoria ha tentato di imporre una linea alla minoranza. Si è scelta la stessa opzione anche nella campagna di avvicinamento alle amministrative e si è giunti oggi nel PD (ma in generale in tutta la coalizione) a riabbracciare in toto la linea "a ci cchiù brutta la face".
Questo non si è compreso fin dall'inizio e temo che a maggior ragione non si potrà comprendere ora che i protagonisti sono tutti "com-promessi" o già impegnati mentalmente in qualche progetto e mossi da qualche aspirazione personale.
Un santo commissariamento no, eh???
Caro Sergio,
contesto la tua analisi: il problema non è di tutto il centrosinistra ma solo del pd.
Una parte del centrosinistra ha un candidato, un programma e dei progetti. Quel centrosinistra non è in crisi (forse lo sarà di voti).
Domenico.
Anche Bruno, il piccolo, mostra una certa dose di rassegnazione.
Che senso ha aspettare che qualcuno esca dal partito se già sai che comunque giocando a perdere si pone l'alternativa di uscirne?
Tantovale qualificarsi e caratterizzarsi come persone del rinnovamento e del nuovo osando con le primarie.
Non voglio tornare sempre sugli stessi argomenti, caro Domenico, ma credo che invece la situazione incancrenita nel centrosinistra è stata prodotta dalla linea speculare accettata da tutti i partiti, linea che avrebbe certamente provocato il braccio di ferro tra diverse fazioni. Se non c'è, come non c'è mai stato, un criterio oggettivo col quale scegliere il candidato, l'epilogo non poteva che essere questo.
Certo, se l'obiettivo di un gruppo non era (come temo non sia mai stato) vincere le prossime elezioni, ma neppure sforzarsi più di tanto a ricercare un metodo di coinvolgimento degli elettori per la scelta del candidato o per l'allargamento della coalizione, è chiaro che lo stallo attuale non è per voi un problema; tuttavia, in considerazione del fatto che avete iniziato un percorso con alcune forze e avete condiviso una linea di individuazione del candidato che ha prodotto questo risultato, allora è evidente come abbiate fallito anche voi.
Antò francamente non vedo quale immagine darebbe di se un partito che si presenta alle primarie senza un segretario o comunque una guida politica.
Io non sono rassegnato,ma aspetto l'evoluzione della situazione.
Ho già espresso più volte il mio pensiero:il Pd deve presentarsi con un proprio candidato sindaco,perchè il contrario segnerebbe la definitiva morte politica del "progetto Pd",come qualcuno proprio all'interno del Pd vorrebbe.
E allora rivolgo un doppio invito:a coloro i quali credono nel progetto del Pd chiedo di mostrare coraggio rompendo ogni tipo di indugio.Agli altri,a quelli che hanno fatto di tutto per bloccare l'attività del Pd,chiedo di uscire allo scoperto,prendendo una decisione chiara e limpida,smettendola di fare i "furbetti del partitino", assumendo per una volta il coraggio delle proprie scelte politiche davanti all'intera città.
Di errori ne sono stati commessi tanti,ma di fronte al pericolo del ritorno di Della Corte alla guida della città,passa pure quella forma di rassegnazione,quell'istinto di mandare tutto e tutti a quel paese,per chi come me,si aspettava tanto dal Pd ed invece ha ricevuto solo amare delusioni.
Contesto la tua analisi: il problema non è di tutto il centrosinistra ma solo del pd.
Una parte del centrosinistra ha un candidato, un programma e dei progetti. Quel centrosinistra non è in crisi (forse lo sarà di voti).
Domenico.
---
BEATA INNOCENZA!
Due richieste a Giuseppe.
1 Per chiarezza, mi spieghi chi sono "i furbetti del partitino" e in che senso costoro dovrebbero uscire allo scoperto?
2 Visto che non mi pare che tu abbia assunto posizioni divergenti rispetto a quelle ufficialmente scelte dal PD (locale e nazionale), qual è, precisamente, la delusione che hai ricevuto da quel partito?
I "furbetti del partitino" sono quelli che hanno fatto cadere un segretario,sfiduciando perciò un determinato percorso politico senza poi far seguire a tale legittima scelta un percorso politico alternativo.
I "furbetti del partitino" sono quelli,i soliti,che non riuscendo ad avere consenso elettorale tra la gente,vanno alla ricerca di una poltrona attraverso accordi sottobanco che hanno generato in passato e generano tuttora devastanti problemi nei Ds/Dl prima, nel Pd oggi.
La delusione Sergio mi pare palese per chi, come me,si aspettava un partito che offrisse alla città un futuro politico-amministativo innovativo,di rottura rispetto al passato e si ritrova oggi invece a dover assistere all'agonia di un partito che non sa dove sbattere la testa,che non ha un segretario,una linea politica chiara,un candidato sindaco...
La mia linea politica è sempre la stessa e la delusione nasce proprio dallo scollamento rispetto a ciò che io ho sempre creduto dovesse rappresentare il Pd.
in effetti Dino Bianco è innovativo ... questo pd è davvero esilarante e lo è ancora di più chi sostiene che avesse un progetto politico coerente con l'allocazione
... ti la capu nfitesci lu pesci ...
Il grado d'innovazione ,amico mio ,non si misura dal colore dei capelli.
Dino Bianco rappresentava la figura giusta per poter creare un ponte di collegamento tra le vecchie forze di centrosinista e quella parte moderata della città,certamente non vicina ideologicamente al centrosinistra ma stanca di un sistema di gestione della cosa pubblica disastroso imputabile alle passate amministrazioni di centrodestra.
Purtroppo manca nel centrosinistra la capacità politica di guardare con pienezza ed obiettività la società francavillese assumendo di conseguenza decisioni e percorsi politici lungimiranti.
Non è un caso se il centrosinistra a Francavilla non va mai oltre il 35%.
Ma si sa la colpa non è dei dirigenti del centrosinistra ma " di quiddi ca promettunu la fatia pi li voti..."
Statti buenu e iatica lu pesce nfitisciuto..
Bruno, non si misura dal colore dei capelli, ma dal colore politico si, in questo caso ... forse sarebbe il caso che tu cambiassi partito visto che Bianco rimane un fedele elettore di Della Corte ...
Bianco e Bruno ... bell'accoppiata ... bel meticcio!
Se cercavi un cavallo vincente, potevi tranquillamente scommettere sul centro dx ... a quanto pare non c'è molta differenza per te.
Statti buenu e lu pesci frechitilu tu, ca io no agghiu bisuegnu ti la politica cu manciu
Guarda amico mio chi fa politica per mangiare non sta certamente accanto a me,poi se vuoi in sede separata ti faccio nome e cognome di chi non ha impiego se non quello "a tempo determinato" relativo a qualche pltrona rinnovabile ogni cinque anni,così come sono rinnovabili partiti,scelte politiche eccetera per queste persone.
Per il resto,ripeto,il tuo ragionamento oltro che pervaso di errori,spiega il perchè il centrosinistra è minoranza nella città da anni.
Comunque fattala sta manciata ti pesce sienti a me,io sto buenu cussì.
Credo che il PD abbia fallito sulla scelta del candidato perché la stessa non doveva essere formulata in quel modo.
Non entro nel merito del candidato (che pure oggettivamente aveva un sapore ideologico), ma valuto le modalità che, come sai, mi hanno visto oltremodo critico.
Penso che questa scelta (poi peraltro reiterata) di cercare un candidato attraverso colloqui privati ha inevitabilmente portato alla situazione attuale. Dirò di più: un partito ed una coalizione hanno diritto a non essere concordi su un nome; in quel caso che si fa? Certo, la coalizione di Mario ha voluto cercare lo scontro in maniera scellerata e il PD ha invece continuato a colpi di complotti.
Il PD ha deciso di non avere regole chiare e trasparenti per l'indicazione del candidato e le maggioranze fluttuanti hanno fatto il resto e continueranno a rappresentare il grosso limite di quel partito e della coalizione. E' da questa analisi che a mio avviso bisognerebbe partire.
caro bruno jr.,
mi piacerebbe conoscere il "determinato percorso politico", così come lo definisci tu, dell'ex segreterio pd.
a me francamente sfugge.
il percorso politico, se mai c'è stato, è apparso all'esterno molto confuso, inconcludente e a portato a conseguenze devastanti.
Trovo l'analisi di Sergio di una chiarezza devastante per comprendere in modo pieno gli umori ed i retroscena dell'attuale situazione di "morte cerebrale" del centrosinistra francavillese.
Ci si può anche affaticare a costruire idee e progetto politico a colpi di delibere e fantasiose Wireless attorno ad un candidato moralmente ineccepibile come Filomeno, ma ricostruire quel tessuto che teneva in comune le forze politiche attorno alle diverse declinazioni del centrosinistra francavillese sarà davvero difficile...
Manca, prima di tutto, la spinta ideale, oltre che la fiducia in una capacità comune di riuscire a costruire.
Valli a ripescare tutti, quelli di quel risicato 35 %.
Giusè, pure assai sarebbe, stavolta...
Sergio Tatarano ha detto :
Certo, la coalizione di Mario ha voluto cercare lo scontro in maniera scellerata e il PD ha invece continuato a colpi di complotti.
Certo, "non c'è peggior sordo di chi non vuole sentire".
Malgrado sia stato più volte ribadito il concetto che la coalizione che fa capo a Mario Filomeno è giunta a quella candidatura dopo aver reiteratamente chiesto incontri con tutte le forze del centrosinistra per arrivare ad una candidatura condivisa e autorevole, Sergio Tatarano continua imperterrito a sostenere che c'è stato da parte di chi sostiene l'Avv. Filomeno un atto di imperdonabile arroganza politica.
A questo punto non vale neanche la pena tentare di ricordare cronologicamente come si sono svolti i fatti (fatti che lui conosce benissimo), tanto non si riconosceranno mai gli errori commessi.
Credo che o si è disinformati (e francamente non lo penso visto che Tatarano interviene puntualmente ogni volta che ragioni di opportunità sollecitano il suo intervento), oppure si è in mala fede e si da una lettura dei fatti completamente difforme dal vero.
Nell'uno o nell'altro caso non viene dato alcun contributo alla ridefinizione di una situazione al limite del paradosso e alla realtà dei fatti.
Chiedo scusa all'anonimo, ma, proprio per quel contributo alla ricostruzione dei fatti, vorrei sapere quali errori avrebbe commesso il sottoscritto o il partito cui io appartengo, tanto per iniziare, visto che la nostra posizione sulle primarie non è stata seguita ma è stata piuttosto unanimemente riconosciuta come la migliore, anche da chi all'inizio era contrario.
In secondo luogo, la storia è stata ricostruita mille volte da me e mai smentita da nessuno; non si è poi mai fornita alcuna spiegazione sul perché all'improvviso i radicali non siano stati più convocati dalla coalizione di Mario Filomeno (impossessatasi nel frattempo, quanto meno incoerentemente, dell'unico punto programmatico da noi sottoposto alla coalizione come imprescindibile-anagrafe degli eletti-), senza che fosse stato fatto alcun passo falso da parte nostra (a meno che qualcuno non me lo voglia svelare oggi, a distanza di 8-9 mesi).
La coalizione dei cinque, dopo aver ufficializzato il candidato, ha partecipato una sola volta dopo l'estate ad una riunione convocata dal PD e in quella sede ha dichiarato di essere disponibile a compiere un passo indietro qualora il PD avesse indicato un candidato "migliore"(?) di Filomeno. Tale posizione fu in quella sede giudicata, dal sottoscritto, ridicola perché non si poteva chiedere ad una persona già candidata di farsi da parte per far spazio a qualcuno migliore. Migliore per chi? Con quali criteri (oggettivi)? Di questo la coalizione di Mario era evidentemente cosciente e sapeva perfettamente che si trattava di un alibi. La tattica vera consisteva nel temporeggiare per giungere a ridosso delle elezioni e costringere il PD ad accodarsi, decretando pertanto il fallimento totale della linea del maggior partito del centrosinistra. Gli ultimi appelli lanciati al restante centrosinistra (non certo ai radicali, che non sono mai stati considerati) dalla coalizione di Mario sono stati rivolti spudoratamente a questo risultato: o appoggiate il nostro candidato o niente.
Se ti firmassi, infine, sono certo che daresti anche tu un piccolo contributo "alla ridefinizione di una situazione al limite del paradosso e alla realtà dei fatti" (che da anonimo rischi da non dare).
Sergio, t'apprezzo sempre di più... :-O
Cari Giovani Democratici,
pur distante dalla vostra collocazione politica, in questi mesi ho potuto apprezzare il vostro impegno, la vostra dedizione in sostanza il vostro "credere" in un nuovo progetto politico.
Oggi sono rammaricato dal fatto che la spinta propulsiva sembra essere esaurita. Il rammarico è ancora più forte perché assisto ad un film già visto: giovani voleterosi e capaci che vengono annientati dalle gerarghie sonnolenti che si risveglio solo quando si tratta di occupare ruoli o per meglio dire poltrone.
La storia PDS-DS-PD è lastricata da tanti di quei giovani "meteore" politiche che affacciatesi con convinzione e dedizione a questi nuovi progetti politici finalizzati a costruire, sempre, nuove classi dirigenti.
Progetti politici finiti, sempre, con i vecchi volponi ai posti di comando.
Mi dispiace ragazzi, anche se forse non è tutto perduto.
Vi invito ancora a credere, magari mutuando esperienze di altri comuni, fate una vostra lista che si richiami ai valori in cui credete "Francavilla democratica" candidate persone nuove, con max 40-45 anni di età, scelti anche fuori dal vostro gruppo purché parte attiva e sopratutto positiva della società francavillese.
Poi in piena autonomia, potrete decidere di allearvi con chi chiaramente è affine alle vostre sensibilità, ma anche ai vostri obbiettivi, ovverro amministrare questo comune.
Caiman
PIU PIU (Tardio) SINNICU !!!
PANNELLA (Tatarano) STRASINNICU !!!
Cari amici del PD: perchè non candidate a Sindaco Ammaturo ?
Buona proposta questa di Ammaturo,tanta sempre democristiano è come Filomeno.
sono convinto che il centro destra stà godendo come un riccio assistendo a ciò che accade nel centrosinistra e PD.
sicuramente i rifondaroli si stanno eccitando al solo pensiero che la sinistra perderà le elezioni e potrà stare dura e pura all'opposizione.quelli del PD sono invece più scontenti ma ormai abituati a prendere schiaffoni da personalità politiche del calibro di ciccio fumagalli o dello spessore di mimmo bungaro.
la cosa che mi sorprende e che non si sente parlare neppure di una lista civica decente, (quelle indecenti le fanno i partiti maggiori per turlupinare i fessi e raggranellare altri voti).
d'altra parte appena uno intelligente e normale senza interessi si affaccia ad una riunione di partito scatta l'autodifesa dei presenti che vedono in lui non un apporto ma una minaccia.
mentre altrove cercano di convincere gente valida a farsi la tessera qui non te la fanno neppure se la chiedi.
comunque mi ero scordato di mario filomeno detto KamiKaze;
se il PD si allea con lui (per assurdo) magari vince anche le elezioni perchè curto e l'UDc per fottere gino lo votano, però non si andrà poi da nessuna parte perchè in consiglio comunale quando questi chiederanno in cambio qualcosa per votare i provvedimenti, mario si girerà dall'altra parte e la sua giunta cadrà senza maggioranxza.
se il PD fà laccordo con l'UCD può arrivare al ballottaggio e forse contare qualcosa ma i puri del partito non vogliono stare con "l'untore curto".
il povero curto quindi faceva danni prima perchè era nel centro destra e fa più danni adesso che se ne vuole andare nell'udc e impedisce l'accordo col PD. insomma fa solo danni.
alfredo iaia è convinto che farà il vicesindaco di filomeno ( della giunta immaginaria del paese immaginario in cui mario sarà il sindaco immaginario.
va bè mo mi sono stancato, semmai se qualcuno mi legge e risponde poi ricomincio
scusate lo sfogo
XXX
"Carissima/o,
Ti scrivo per chiederti un piccolo sforzo per una importantissima causa. Nelle prossime settimane il testamento biologico sarà al centro del dibattito in Parlamento, e la maggioranza intende approvare una legge che limita la libertà di scelta del cittadino imponendo alcune terapie, come l'idratazione e l'alimentazione artificiale. Le dichiarazioni anticipate di trattamento non saranno vincolanti: spetterà sempre al medico l'ultima parola. Qual è allora l'utilità di questa legge, se non si garantisce al cittadino che la sua volontà sia rispettata?
La verità è che il ddl della destra è stato scritto per rendere inapplicabile il ricorso al testamento biologico. Oltretutto, la dichiarazione dovrà essere stipulata davanti ad un notaio, e rinnovata con cadenza triennale: vi immaginate cosa significa andare ogni tre anni davanti a un notaio accompagnati dal proprio medico di famiglia? Al contrario della nostra proposta poi, non è presente nemmeno un cenno alle cure palliative, all'assistenza ai disabili, alla terapia del dolore.
Ti chiedo dunque di diffondere il più possibile l'appello, invitando tutti i tuoi contatti a sottoscriverlo: dobbiamo mobilitarci immediatamente per raccogliere centinaia di migliaia di adesioni e difendere il nostro diritto costituzionale alla libertà di cura. Se saremo tanti, il Parlamento non ci potrà ignorare.
Nel prossimo dibattito in Senato il mio impegno personale è quello di dar voce alla vostra opinione, che credo coincida con quella della maggioranza degli italiani. Che vogliano utilizzare ogni risorsa della medicina o che intendano accettare la fine naturale della vita, i cittadini vogliono essere liberi di scegliere.
Ti ringrazio infinitamente e conto su di te per far circolare il più possibile l'appello per il diritto alla libertà di cura sul sito www.appellotestamentobiologico.it e grazie perché abbiamo già raggiunto quasi 100.000 firme!
Ignazio Marino"
Posta un commento