sabato 31 gennaio 2009

Il punto della situazione.

Mi pare quanto mai opportuno fare brevemente il punto in merito alla situazione politica in vista delle elezioni amministrative di Giugno.
Seppur alla velocità di una tartaruga zoppa,qualcosa sembra muoversi.
Sul fronte dell'ex Casa delle Libertà le certezze sono ormai due.
La prima è la candidatura di Vincenzo della Corte,sostenuta dal Pdl,dalla Destra di Storace e dalla Dc di Pizza.
La seconda certezza è relativa al futuro politico dell'associazione "Alleanza nella Città" presieduta dal Senatore Curto che nelle prossime ore ufficializzerà l'adesione alla Costituente di Centro.
Costituente di Centro che scenderà in campo con un proprio candidato sindaco e relative liste di sostegno,giocando perciò un ruolo decisivo ai fini della contesa elettorale.
Anche nel centrosinstra si registrano i primi importanti movimenti.
Proprio stamani sono stati resi noti ufficialmente i primi nomi dei candidati alle primarie di area democratica:Gabriele Lippolis,Maurizio Bruno ed Antonio De Franco.
La linea democratica è sempre la stessa,almeno stando a quanto riportato dalla stampa, ovvero precedenza ad una candidatura condivisa,ma se così non dovesse essere alcuni candidati già ci sono,pronti a confrontarsi con le primarie.
Fatta questa breve panoramica sull'attuale quadro politico francavillese in vista delle amministrative (situazione comunque sempre in continua evoluzione),ritengo necessario proporre una breve considerazione.
La scissione avvenuta nel centrodestra che per la prima volta si presenterà diviso dopo quindici anni e la stessa situazione che probabilmente interesserà anche il centrosinistra impediranno l'elezione del Primo cittadino al primo turno,rimandando tutto al turno di ballottaggio.
Questa considerazione,che diventa certezza se si ragiona in termini strettamente numerici,influenzerà notevolmente le scelte che i partiti andranno a fare da qui a Giugno ed al contempo deve rappresentare un elemento da tenere in considerazione in tutte le discussioni che sono certo non mancheranno durante tutta la prossima campagna elettorale.
Infine colgo l'occasione per rilanciare nuovamente l'appello all'unità di tutte le forze del centrosinistra.
Non chiedo passi indietro,ma passi in avanti.
Facciamo le primarie,scriviamo insieme il regolamento,chiamiamo la città a scegliere il miglior candidato sindaco ed il programma di governo dimostrando nei fatti che il centrosinstra è composto da persone serie a cui sta veramente a cuore il futuro della città.

domenica 18 gennaio 2009

Riceviamo e pubblichiamo

Noi Giovani Democratici, creatura nata da un entusiasmante percorso di Primarie, stiamo mettendo faticosamente i primi passi in un’arena politica connotata da confusione e personalismi.
Ci siamo dissociati sin dall’inizio dalle polemiche futili e spesso grottesche che si sono sviluppate negli ultimi mesi, e abbiamo riposto tutti i nostri sforzi nel tentativo di realizzare delle azioni concrete, volte alla ricerca del ben-essere della società Francavillese (giovanile e non).
Questo nostro primo intervento sulla situazione politica della città, nasce da un’ampia e partecipata discussione su quelle che sono le nostre prospettive in vista del prossimo appuntamento elettorale.
Innanzitutto vogliamo sollecitare tutti i partiti ad un serio lavoro per la costituzione di un programma elettorale il più possibile valido e lungimirante. La catastrofica eredità amministrativa che il Centrodestra ha “gentilmente” lasciato alla nostra città, infatti, pone noi tutti dinnanzi all’esigenza di una seria analisi propositiva su ogni stato e grado della società.
Francavilla è per noi terra colma di risorse, ma è stata fino a questo momento trattata con imbarazzante superficialità da una classe politica che ha fatto del clientelismo la gabbia culturale, sociale ed economica della città.
Possiamo annunciare che parteciperemo in prima persona con delle proposte programmatiche serie dopo un’attenta analisi dei problemi che attanagliano Francavilla.
Per quanto concerne il metodo di individuazione del candidato sindaco, come Giovani Democratici non possiamo che rimarcare l’importanza dello strumento che ha permesso la nostra nascita: le Primarie. Non possiamo tuttavia negare che la realtà locale rende tale strumento abbastanza controverso, nonostante il roseo quadro in cui un ingenuo populismo vorrebbe incorniciarlo.
Non possiamo non ammettere che due sono i rischi principali delle Primarie nella nostra realtà: un volontario inquinamento da parte di soggetti interessati e una deresponsabilizzazione generale tra chi da tali primarie uscisse poi sconfitto. Nell’uno e nell’altro caso, comunque, noi contiamo di poter provvedere ex ante con la formulazione di regole idonee perché incognite del genere non devono mortificare uno strumento di così alta rilevanza. Può essere infatti questo il modo per togliere la discussione dalle beghe di partito e rimetterla nelle mani dei cittadini e, inoltre, può essere la strada privilegiata perché non il PD, ma soprattutto il Centrosinistra, ritrovi la sua unione.
Crediamo in una politica nuova che non rinneghi però la sua storia, perciò auspichiamo un processo di ricostruzione della coalizione e, ancora una volta, vediamo in delle Primarie sane e responsabili il vero punto di svolta in tal senso.
Vogliamo impegnarci a dare uno slancio nuovo alla politica francavillese e, lontani da ogni volontà di polemizzare, vogliamo fare del coraggio, della propositività e dell’azione le nostre linee guida.
Giovani Democratici

sabato 17 gennaio 2009

Comitato "Un nuovo patto per Francavilla" per le primarie nel centrosinistra.

La nostra Città conosce un periodo di terribile involuzione da un punto di vista amministrativo e da un punto di vista della coesione sociale.
La mancanza di programmazione, di competenze, di autentica partecipazione democratica hanno mortificato le grandi potenzialità del nostro territorio e di tutta la comunità francavillese, pur ricca di risorse ambientali, culturali ed umane.
Saltati i normali meccanismi del vivere civile, si impone una presa di coscienza da parte di ogni cittadino responsabile.
Come gruppo di cittadini sensibili al futuro della nostra Città desideriamo rivolgere un accorato appello a tutte le forze del centro sinistra, a tutte le organizzazioni socio-culturali, a tutte le forze produttive e a tutti i Francavillesi, perché si formuli una proposta unitaria ed alternativa ai metodi che hanno mortificato la nostra Città da troppi anni a questa parte.
Ci sentiamo di poter chiedere un nuovo patto in cui, stabiliti come irrinunciabili i canoni della legalità, della moralità, della meritocrazia, si ponga come obiettivo, oltre quello della buona amministrazione, anche e soprattutto l’obiettivo di una autentica rinascita civica e culturale di tutta la comunità cittadina.
Chiediamo che nel centro sinistra si compia uno sforzo di apertura mentale e si imbocchino strade che includano i settori più dinamici ed aperti della società francavillese tralasciando personalismi, divisioni, frammentazioni che tanto poco hanno prodotto negli anni passati.
Si impone di ritrovare rapidamente una reale unità intorno ad una proposta innovativa e condivisa, che sia essa stessa collante e modello per una nuova coesione nella Città.
Il metodo democratico delle elezioni primarie per la scelta del candidato sindaco, intorno al quale costruire la proposta di un nuovo patto per Francavilla, appare come lo strumento che, più di ogni altro, assicura da subito il coinvolgimento e la partecipazione di tanti cittadini e che consente di uscire da logiche paralizzanti e poco comprensibili.
Auspichiamo tempi rapidi affinchè questo nuovo patto possa essere formulato e metabolizzato da ampi settori della società francavillese.

Giuseppe Amico Dottore agronomo
Gianni Argentina Agente di commercio
Antonio Arsena impiegato
Giuseppe Bruno responsabile blog "La Chiazza francavillese"
Americo Campanino Commercialista
Giuseppe Farina Docente
Egidio Iurlaro Operaio ILVA
Oronzo Leo Studente
Augusto Lippolis Avvocato
Michele Mazzarella Geometra
Antimo Miccoli Ingegnere
Mirko Petronelli Studente universitario
Antonio Romano Farmacista
Vincenzo Sardiello dottore in sicenze sociali

martedì 13 gennaio 2009

venerdì 9 gennaio 2009

Centrodestra,centrosinistra,novità e primarie.

Colgo l'occasione attraverso il primo post dell'anno per augurare un buon 2009 a tutti i lettori del blog.
Innanzitutto ritengo opportuno fare brevemente il punto della situazione politica nella nostra città in vista delle amministrative del prossimo Giugno.
Cominciamo dal centrodestra.
Il Pdl ha scelto ormai da tempo di candidare alla poltrona di Primo cittadino il dottor Vincenzo Della Corte.Tuttavia il Pdl,nato dalla fusione di Forza Italia ed An,nasce nella nostra città in maniera atipica,perchè privo della componente aennina,almeno nella sua grande maggioranza.Infatti gran parte della manovalanza locale di An,Senatore Curto in testa, non digerendo il violento passaggio nel "partito del predellino" ha dato vita ad un movimento politico-culturale,"Alleanza nella città",movimento che a breve aderirà alla Costituente di Centro.
Questo passaggio giocherà, sia in termini politici che in termini elettorali, un ruolo importate nella partita per la guida di Palazzo Imperiali.Curto da una parte,Vitali dall'altra,un pò come vedere Holly contro Benji,il sogno di una vita.
Per concludere il quadro della situazione nel centrodestra è interessante segnalare il sostegno di Mimmo Ammaturo alla candidatura di Della Corte,interessante per la funzione pedagogica che tale scelta può avere per le future generazioni.Mimmo Ammaturo,come ricorderete,si candidò sindaco nel 2006 contro Giuseppe Marinotti perchè quest'ultimo "rappresentava la continuità con Della Corte".A due anni di distanza Ammaturo sostiene la candidatura di Della Corte.E la continuità o discontinuità?Ecco bambini questa è la "Coerenza" nella politica...
Nel centrosinistra invece niente.Ecco il termine perfetto per descrivere l'attuale situazione del centrosinistra è "niente".Il Pd brancola nel buio,non ha un candidato sindaco,non ha un segretario,figuriamoci una linea politica.
Poi c'è il cartello della sinistra che sostiene Mario Filomeno impegnato da tempo nella campagna elettorale...
Allora mi chiedo è possibile fare qualcosa?
Credo di si o almeno ci spero.
La soluzione è una soltanto ed è quella per cui il buon Sergio Tatarano si è fatto assegnare la simpatica etichetta di "rompiballe".
La soluzione è una dicevo,le primarie.
Lo so a molti non piacciono,ma occorre farle,come la puntura ad un bambino malato che si dimena per evitarla.
Il Pd non troverà mai al proprio interno l'unità per indicare un nome perciò,statuto alla mano,le primarie i democratici le devono fare,altrimenti Veltroni potrebbe mandare un commissario straordinario,che so,Rosy Bindi!
Il cartello della sinistra dovrebbe valutare l'ipotesi delle primarie,per il semplice fatto che da soli non vanno lontano.Francamente non riesco a capire come possa pensare una persona con l'esperienza di Mario Filomeno di misurarsi con qualche chance di vittoria alle amministrative di Giugno con il sostegno dei partiti che fino ad ora hanno appoggiato la sua candidatura.
Che Filomeno partecipi alle primarie ed insieme a lui qualche esponente del Pd,della società civile ecc.
Insomma si facciano le primarie di coalizione,si facciano le primarie aperte,ma si facciano se non si vuole riconsegnare la città nelle mani delle solite persone.
Ps:sopra ho caricato la foto di una buca.Non so se qualcuno di voi si è accorto che nella nostra città ci sono delle buche,giusto un paio...

mercoledì 7 gennaio 2009

Il fantasma di Bettino


Capezzone ha invitato il PD a chiedere scusa a Craxi. Onestamente non capisco perchè, anche se ormai, essendo italiano, dovrei essere abituato a tutte le str...anezze possibili e immaginabili. Ricapitoliamo: Craxi sarebbe un povero martire e Di Pietro un criminale. Questo è il quadro che oggi capto dalle televisioni e dai giornali. Insomma la realtà rovesciata. E Mani Pulite sarebbe stata un golpe giacobino. Insomma Di Pietro viene accusato dai suoi oppositori di essere un Saint-Just redivivo, anzi un Robespierre, dato che dubito che i politici del PDL sappiano chi sia Saint-Just. Peccato che allora dovremmo accusare di essere giacobini non solo i pm, ma anche chi ha giudicato Craxi colpevole. Non dimentichiamo che questo signore, nato statista e morto latitante, è stato condannato definitivamente per le mazzette Eni-Sai e per le mazzette della metropolitana milanese. Lasciamo stare la fedina penale (nera) di Craxi e soffermiamoci, invece, sull'uso che faceva costui del denaro: appartamenti e arricchimento personale. Scusa davvero Bettino.

Detto ciò, una piccola critica all'IDV, specialmente al signor Porfidia, sospettato di legami con la camorra. D'accordo che in Italia non ci si dimette neanche per le condanne passate in giudicato (Previti docet), ma se fai parte di un partito che si basa sulla morale e ricevi delle accuse pesanti (anche dal tuo ex-collega di partito Barbato), allora non basta dimetterti dal partito, ma dovresti lasciare anche le cariche assunte. Idem per Di Pietro Jr. La morale non si deve fermare al "penalmente rilevante".

Avanti, il momento è propizio: Di Pietro attaccato da tutti manco se fosse Provenzano e Craxi pontificato. Questa è la situazione ideale per il ritorno dei socialisti. A scanso d'equivoci vi consiglio di nascondere i soldi e di mettere al sicuro l'argenteria. Non si sa mai...