
Mentre da un lato la politica litiga attorno ai nomi dei candidati alla presidenza della regione, dall’altro ci sono persone che lottano per il riconoscimento di un diritto fondamentale. Quello, cioè, di garantire l’autenticità delle dichiarazioni che ogni cittadino dovesse depositare relativamente a tutti i trattamenti sanitari a cui sottoporsi (con la facoltà di nominare un fiduciario che faccia rispettare la volontà della persona non più in grado di comunicare). Si parla, in poche parole, di testamento biologico e della creazione di un registro comunale, depositario delle volontà di chiunque voglia vincolare il medico e i famigliari in caso di morte o malattia. Grattatevi pure, non c’è nulla di male, ma perdete anche 5 minuti a interrogarvi su quello che è il vostro corpo e la vostra vita, le vostre idee e i vostri orientamenti religiosi. Interrogatevi, magari, sull’importanza che tali convinzioni hanno per voi e chiedetevi se davvero non volete essere voi stessi, oggi, a regolamentare quello che, un giorno, accadrà al vostro corpo o se preferite che sia una legge strumentale, magari ancora non partorita, a scegliere cosa sia giusto e sbagliato. Entrambe le posizioni, è bene ribadirlo, meritano rispetto e dignità. Nessuno vuole costringere nessuno ad occuparsi di una faccenda così personale che merita, però, una regolamentazione ed un riconoscimento.
Nei prossimi giorni, il presidente della Cellula Coscioni di Francavilla Fontana, Avv. Sergio Tatarano, da sempre sensibile e attento nel portare avanti lotte poco rilevanti per i nostri politici, incontrerà il Sindaco Della Corte nella speranza che sia possibile dare un valore ufficiale alle volontà testamentarie di ognuno di noi. Una speranza che tutti gli interessati hanno l’obbligo morale di sostenere e supportare compilando il proprio testamento biologico (il cui modolo è consultabile da qui).
Grazie per l’attenzione.
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